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Ticino
I redditi dei parlamentari restano segreti
Redazione
15 anni fa
Il Gran Consiglio ticinese ha bocciato una proposta del deputato socialista Stojanovic

Questo pomeriggio il Gran Consiglio ha rifiutato con 58 voti contro 16 la proposta di Nenad Stojanovic (PS) di rendere pubbliche le entrate che i deputati al Gran Consiglio percepiscono nei consigli di amministrazione di ditte o attraverso la partecipazione a organi direttivi dei vari gruppi di interesse. Si trattava di una proposta di compromesso rispetto a quanto postulava un'iniziativa parlamentare del 14 marzo del 2011 che chiedeva anche la dichiarazione dei redditi. La maggior parte dei deputati di quasi tutti i gruppi (PLR, PPD, Lega, UDC, Verdi) non ha voluto entrare nel merito nemmeno della proposta di compromesso, rifiutando di rendere la politica ticinese più trasparente di quanto non lo sia oggi. "Ma la battaglia per la trasparenza in politica non finisce qui - si legge in una nota stampa diramata oggi dal deputato del PS Nenad Stojanovic - in un atto parlamentare presentato oggi da 11 deputati (Nenad Stojanovic, Fausto “Gerri” Beretta-Piccoli, Mario Branda, Fabio Canevascini, Francesco “Cick” Cavalli, Ivan Cozzaglio, Pelin Kandemir Bordoli, Saverio Lurati, Nicoletta Mariolini, Matteo Pronzini e Chiara Orelli Vassere) si chiede al governo di rendere pubblici gli introiti percepiti da deputati al Gran Consiglio e consiglieri di Stato che fanno parte dei consigli d'amministrazione delle aziende cantonali (AET, BancaStato, EOC, ecc.). Siamo dell'avviso che il governo non potrà rifiutare una proposta del genere".

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