
I “ragazzi della stazione di Mendrisio” tornano a colpire. Il bersaglio questa volta è il Mattino della Domenica: “Il giornale degli stupidi” secondo gli autori di alcuni cartelli che questa mattina erano affissi sui muri della stazione del capoluogo momò. I ragazzi, dicevamo, sono tornati a colpire, perché questo nuovo atto di provocazione sembra ricalcare in tutto e per tutto il tono e la forma del manifesto in stile far west apparso a Mendrisio il maggio scorso in cui veniva messa una taglia di un milione di franchi sulla testa del giovane Alessio Allio, che in una lettera ai media aveva denunciato una situazione di degrado in zona stazione.
Anche stavolta gli autori del manifesto non si sono risparmiati invitando i passanti a far sparire il domenicale prima che venga letto (vedi foto allegata).
“Sono obiezioni di basso livello. Sono cose farneticanti, facciano pure – commenta il direttore del Mattino della domenica Lorenzo Quadri. Siamo abituati a queste cose, che denotano una mentalità tipica di certe aree: “O siete d’accordo con noi o siete stupidi.” Tipico di chi predica tolleranza solo quando gli fa comodo.”
La stazione di Mendrisio non è nuova a questo tipo di eventi. Negli anni e anche negli scorsi mesi, proprio a seguito della lettera di Allio, molti rappresentanti politici provenienti dal capoluogo hanno denunciato la situazione.
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