
Parola ai radicali. Ieri il gruppo della”rosa dei venti” ha pubblicato il manifesto e le proposte dell’area liberale del PLR. Lo ha fatto varando il sito internet www.idealiberale.ch. Un programma ad ampio respiro che, tra l’altro, presenta misure come gli sgravi fiscali, un aiuto per le famiglie che scelgono la scuola privata, l’abbandono della politica della simmetria dei sacrifici, l’introduzione del maggioritario. E oggi è il giorno dei commenti…degli altri. Abbiamo chiesto a tre esponenti di spicco dell’ala radicale di commentare il programma della rosa. Cominciamo da Franco Celio: “Mi pare si tratti di una riverniciatura delle famose quindici tesi del programma personale di Marinsa Masoni per le elezioni di due anni fa. Niente di particolarmente originale. Credo che lo scopo ultimo della Rosa sia quello di riprendere quel potere che certi loro personaggi avevano fino a due anni fa. Con questa operazione mirano già alle prossima elezioni per occupare almeno un seggio governativo, se non entrambi. Perché è chiaro che gli attuali due consiglieri di Stato sono già nel loro mirino e se potessero farli fuori entrambi penso che sarebbero contenti".“Mi sembra che il 90% di ciò che c’è scritto in questo manifesto è contenuto nel programma del PLR”, commenta invece il deputato Jean Francois Dominè. “Condivido buona parte di questi punti – prosegue il sindaco di Biasca – E questa è la dimostrazione che non c’è assolutamente la necessità di formare una corrente. Tutto quello che è uscito dalla rosa dei venti mi sembra piuttosto frutto di personalismi e di problemi interni alla sezione PLR di Lugano e non certo ai radicali del sopraceneri. Mi riferisco alla 13esima Avs: dove i municipali liberali hanno votato una cosa e il gruppo in consiglio comunale ne ha votata un'altra. Oppure a quanto successo con la votazione sul Conza. E ora Jacques Ducry: “Questa bozza, tra molte virgolette, di programma è molto compiacente e trasversale. Si strizza l’occhio al PPD, in particolare all’area di Comunione e liberazione, alla Lega e all’UDC e anche a una parte, non si quanto, del PLR. È un po’ un manifesto di cui abbiamo già sentito parlare in passato tramite l’ex consigliera di Stato Marina Masoni. Ho preso atto dell'attivazione di un sito internet, altro approccio "parascissionale". Perchè c’è già un sito del PLRT. Va benissimo…Aldo Moro disse che ci sono le convergenze parallele, forse siamo già a questi livelli". AELLE
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