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Ticino
I radar in Gran Consiglio
I radar in Gran Consiglio
I radar in Gran Consiglio
Redazione
10 anni fa
Durante la sessione che si apre oggi a Bellinzona si voterà pure sulla decurtazione da 54 milioni chiesta da Zali

Sono in particolare due i temi che si apprestano a far discutere durante la sessione di Gran Consiglio che si apre oggi alle 14 a Bellinzona.

Il primo è quello dei radar, il secondo quello decurtazione di 54 milioni di franchi dal credito quadro per il finanziamento dei trasporti pubblici.

In merito al primo tema, il Parlamento cantonale sarà chiamato ad esprimersi sulla mozione presentata dal capogruppo PPD Fiorenzo Dadò e dall'allora deputato UDC Marco Chiesa "Radar mobili: più prevenzione, meno cassetta." In commissione, Lega, La Destra e PPD si sono detti favorevoli a segnalare i controlli di velocità, mentre PS e PLR si sono espressi contro quella che viene vista come "un'intrusione della politica nei compiti della polizia".

Sono attese scintille anche sul secondo principale tema della sessione, ovvero la decurtazione dal credito quadro per il trasporto pubblico degli incassi previsti nei prossimi tre anni grazie alla tassa di collegamento, oggetto sul quale il popolo ticinese sarà chiamato ad esprimersi il 5 giugno. In questo caso la maggioranza dei commissari appoggia la richiesta di decurtazione del Governo, ma chiede che nel caso la tassa di collegamento fosse bocciata in votazione, il Governo sia tenuto a presentare entro ottobre delle misure compensatorie.

Tutti i dettagli oggi a partire dalle 14, a Palazzo delle Orsoline o in diretta su TeleTicino.

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