
114'441 le infrazioni rilevate su oltre 7 milioni di veicoli passati davanti ad una delle dieci postazioni di radar fissi, tra l'aprile del 2007 e il novembre del 2009. Il che, tradotto in percentualmente, significa l'1,6%. Oltre 11 milioni l'introito frutto delle contravvenzioni emesse. Ma a funzionare nella fase sperimentale, non è stato solo l'aspetto repressivo: i radar fissi si sono dimostrati uno strumento efficace nel ridurre la velocità. Parola del Dipartimento delle istituzioni che stamane ha presentato lo studio frutto del monitoraggio della situazione prima e dopo la posa dei dieci radar fissi. E in tal senso le conclusioni parlano chiaro: non solo, percentualmente, sono notevolmente diminuiti gli automobilisti indisciplinati, ma quelli beccati dai radar hanno comunque commesso infrazioni meno gravi. La minaccia del radar fisso avrebbe anche influito positivamente sull'evoluzione degli incidenti nelle strade dotate di queste apparecchiature. Dai 457 incidenti si passa a 154. Anche se il dato è relativo, sottolinea lo studio, la tendenza dimostra comunque un calo degli incidenti o della gravità degli stessi in 6 strade su 10. Conclusione: il Governo ha deciso di mantenere in funzione le attuali posizioni di controllo. E in futuro potrebbero anche spuntarne di nuove.
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