
Domani, 11 febbraio 2015, il Direttore delle Strutture carcerarie cantonali, Stefano Laffranchini-Deltorchio (nella foto), raggiunge i suoi primi 100 giorni di attività.
Lo ricorda in una nota il Dipartimento delle Istituzioni, che parla di "più di tre mesi caratterizzati da continuità e concretizzazione.
Prioritario per il nuovo Direttore proseguire con l’importante lavoro iniziato con la realizzazione delle raccomandazioni emerse dall’audit commissionato a inizio 2013 dal Consiglio di Stato a una ditta di consulenza esterna.
Inoltre, la Direzione del carcere continua, grazie soprattutto alla professionalità dimostrata dalle collaboratrici e dai collaboratori, al consolidamento di un buon clima di lavoro tra il personale impiegato attraverso il coinvolgimento, la correttezza e la responsabilizzazione.
Da inizio novembre, diverse misure sono state adottate. In particolare la nuova Direzione ha rivisto l’organigramma, eliminando livelli gerarchici e avvicinando in tal modo la base al vertice; creato uno stato maggiore dedicato alla creazione delle migliori premesse per chi opera al fronte; accompagnato i quadri uniformati verso l’assunzione di responsabilità legata al ruolo, comprese le attività di gestione dei conflitti; inserito la modalità di «management by wandering around», vale a dire l’abitudine di operare al fronte per rendersi conto in prima persona delle problematiche quotidiane per agenti e capi arte; rivisto il piano incontri e delle riunioni, per aumentare il coinvolgimento dei portatori di interesse (quadri in generale, membri dello staff e rappresentanti del personale); incrementato le misure preventive e repressive volte a contenere il fenomeno di abuso di sostanze al carcere penale La Stampa; messe in atto le prime misure logistiche volte a incrementare la sicurezza dei laboratori; inserito strumenti gestionali volti a semplificare il lavoro, quali la mappatura dei principali processi operativi, la definizione dei processi strategici e l’inserimento di indicatori."
"Gli agenti di custodia – coloro che nelle strutture carcerarie rappresentano la dignità e la legalità dello Stato – sono coloro che hanno maggiormente beneficiato delle misure implementate.", continua la nota. "Il loro disagio, che si traduceva in un calo di motivazione e in un conseguente aumento delle assenze di breve durata in particolare, si è in quest’ultimo anno notevolmente attutito. Se nel 2008, il Rapporto Nuoffer constatava la media di giorni di assenza per malattia di 18.7 giorni, nel 2013 sono aumentati a 21.40. Da gennaio ad ottobre del 2014 sotto la Direzione ad interim da parte di Marco Zambetti vi è stato un ulteriore miglioramento pari a 13.93 giorni per malattia a persona e da novembre 2014 a gennaio 2015, le assenze sono state di 11.95 giorni per agente, dato che evidenzia come il clima di lavoro presso le Strutture carcerarie sia notevolmente migliorato, a beneficio delle persone che vi operano e della sicurezza delle carceri.
Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi esprime piena soddisfazione per il lavoro svolto da Stefano Laffranchini-Deltorchio. Un buon clima di lavoro interno è il presupposto iniziale per poter proseguire e portare a termine la riforma in atto nel settore dell'esecuzione delle pene. La Direzione del Dipartimento continuerà ad accompagnare e a sostenere la Direzione e il personale delle Strutture carcerarie cantonali nel proseguimento dei lavori."
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