
"Se ci sarà questa agevolazione per noi, dovrà esserci anche per il cliente. Glielo confermo, perché noi siamo dalla parte del cliente e questa iniziativa arriva in un momento importante in quanto stiamo vivendo una vera recessione. Ci darebbe un po' di ossigeno".
A parlare è Andrea Giuliani della Trattoria Er Pipa a Monte Carasso, uno dei numerosi ristoratori che il Giornale del Popolo ha intervistato per sapere quali effetti avrebbe l'eventuale accettazione in votazione popolare, il prossimo 28 settembre, dell'iniziativa "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione".
"Sicuramente avvantaggeremo i clienti" gli ha fatto eco Andrea Vassalli, del Ristorante Caffè Sociale di Riva San Vitale. "Ovviamente nel limite del possibile, ma questo vantaggio sarà visibile sui prezzi dei menù. L'importante è capire che ora chi va al take away paga il 2,5% e chi invece viene al ristorante l'8% di IVA. Una concorrenza sbagliata e un'ingiustizia che deve essere eliminata."
"Certamente il vantaggio che avremo lo faremo avere anche ai nostri clienti, anche se non sarà immediato" ha aggiunto Michele Unthernerer, del Nico Bar di Lugano. "Infatti la Confederazione ha 5 anni di tempo per far scendere l'IVA. Ma non appena ci sarà questo sgravio fiscale lo riporteremo anche sui nostri clienti. In generale ci sembra ingiusta questa discriminazione con i take away e ci penalizza oltre misura. Quindi speriamo che esca un SÌ dalle urne."
"Se l'IVA dovesse essere abbassata i clienti sarebbero i primi a beneficiarne" ha affermato dal canto suo Nunzio Longhitano dell'Albergo Ristorante Turisti di Bignasco. "Noi nelle Valli abbiamo per lo più, oltre ai turisti, degli habitué e sicuramente una riduzione, anche minima del prezzo, sarebbe ben accolta soprattutto da loro. Sono piccoli, ma importanti segnali che spero siano colti da chi andrà a votare."
Insomma, cari cittadini, quella dei ristoratori è una promessa: se ci abbassate l'IVA noi vi abbassiamo i prezzi. Ricordiamocene.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

