
Sta volgendo al termine l'azione di solidarietà volontaria da parte dei pompieri di Bellinzona in Abruzzo, dopo 6 giorni di intenso lavoro. È infatti terminata la fase più acuta dell'emergenza neve nella vicina penisola e i militi sono pronti a rientrare in Ticino.
Nonostante in Abruzzo ci siano ancora molti problemi da risolvere, i servizi più essenziali si stanno ristabilendo, spiegano in una nota i vigili del fuoco bellinzonesi. "Il servizio postale è in funzione, l’elettricità è stata ristabilita, gli approvvigionamenti di cibo e beni di prima necessità sono nuovamente disponibili anche grazie agli assi di transito principali sgomberati dalla neve, mentre le aziende private locali sono ora in procinto di liberare le strade secondarie. La gestione della situazione prosegue adesso secondo i canoni abituali definiti normalmente".
Ora ogni milite desidera riprendere la quotidianità, con il proprio bagaglio umano ed emotivo "arricchito da questa esperienza più unica che rara". I militi si dicono consapevoli che in Abruzzo "le criticità non sono risolte" e il contribuito portato dal contingente bellinzonese "è stata una goccia nel mare". Ma tornano a casa "con la consolazione di essere riusciti a strappare qualche sorriso tra la popolazione di Pietracamela alla quale, oltre ad un colpo di mano, occorreva anche una buona dose di buonumore e speranza".
L’impiego ticinese è iniziato grazie ai contatti d’amicizia, che già da 15 anni legano i pompieri della capitale ai vigili del fuoco di Teramo. Giunto sul posto, il distaccamento è stato subordinato al centro di coordinamento emergenza neve della prefettura di Teramo, assegnandogli i settori di intervento. A livello locale è stato messo a supporto del centro operativo di Pietracamela, collaborando con le autorità comunali e con gli altri enti di soccorso attivi sul posto.
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