
Lo scorso anno i corsi d’acqua del Sottoceneri sono stati vicini al collasso, così i pescatori hanno chiesto di introdurre maggiori limiti, diminuendo il numero di catture giornaliere consentite o aumentando la misura minima. Lo ha annunciato sabato durante l’assemblea della Società pescatori Ceresiana il presidente Marco Costa, si legge oggi sul Corriere del Ticino. Una mossa non scontata per i pescatori, ma che vuole rispondere ai cambiamenti climatici in atto che stanno rendendo la vita sempre più difficile ai pesci indigeni, favorendo invece specie alloctone come il siluro.
Un’idea che piace a Zali
“È un segnale molto bello, di consapevolezza delle difficoltà che sta incontrando l’ambiente”, ha commentato Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio. E toccherà proprio al cantone eventualmente introdurre i correttivi chiesti dai pescatori del Luganese. Misure simili sono già state introdotte in altri Cantoni.
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