
Il comitato cantonale dei pensionati Unia sostiene con convinzione il movimento di protesta organizzato per domani dalla Rete per la difesa delle pensioni ErreDiPi. Un’azione, si legge in un comunicato, “volto a far desistere l’ente pubblico e parapubblico dal mettere in atto un’ennesima penalizzazione salariale nei confronti di lavoratori che quotidianamente con impegno e abnegazione garantiscono il buon funzionamento dei servizi sociali statali”. Una penalizzazione che dimostra “mancanza di lungimiranza” e “disprezzo” nei confronti di chi, allettato da promesse “mai mantenute”, ha rinunciato ad impiegarsi nel settore privato, con stipendi nettamente più incentivanti, “per garantirsi al momento della pensione il versamento di un salario decente”.
“Si creano i presupposti per una futura generazione di pensionati poveri”
Con le decurtazioni previste, “peraltro già anticipate da ripetuti tagli”, che arrivano fino al 40%, “non solo i loro sogni vanno in frantumi, ma si creano i presupposti per una futura generazione di pensionati poveri che dopo aver garantito per anni il buon funzionamento delle istituzioni saranno costretti a sacrificare anche la loro dignità”. Una miopia “che neanche si rende conto di quanto questa decisione renderà inappetibile gli impieghi pubblici, già in crisi d’astinenza in molte realtà cantonali e comunali”. Il sostegno per la difesa dei propri diritti da parte del gruppo pensionati di Unia deve quindi essere recepito come un invito a tutta la popolazione a riflettere “sulla costante depauperazione con cui la nostra società è costantemente confrontata”.

