
Sul fronte penale, per il procuratore pubblico John Noseda il caso dei rimborsi è chiuso. Nel secondo decreto d'abbandono Noseda ha però rimproverato Esecutivo e Legislativo. Queste critiche non sono però piaciute al presidente del PLR Bixio Caprara che al Comitato cantonale si è detto "perplesso". A tale proposito il Corriere del Ticino ha intervistato il presidente del PPD Fiorenzo Dadò per una sua opinione sull'argomento:
Sul caso dei rimborsi il presidente del PLR è stato duro con il pg. Condivide questa visione?
«No, non la condivido. Non si può delegittimare la massima autorità inquirente del Cantone. Non è opportuno che un presidente di partito metta in discussione un procuratore generale. Se i partiti iniziano a mettere il naso nelle decisioni della Magistratura non ci salviamo più».
Ma allora le critiche di Noseda sono fondate? Il Gran Consiglio deve rimproverarsi qualcosa?
«I consiglieri di Stato non sono intoccabili e il Ministero pubblico può indagare liberamente su chi ritiene, anche sulle massime autorità dello Stato. La questione non è se le critiche siano fondate o no. È il tono che non va. Se nel decreto ci sono considerazioni che non piacciono, allora lo si può segnalare, ma con i dovuti modi. Non dimentichiamo tuttavia la sostanza, cioè che Noseda ha dovuto aprire un procedimento penale assai antipatico, ha chiarito in fretta e infine ha assolto tutti. Cosa si voleva? Che dicesse che c’è stata buona fede per poi omettere di segnalare gli errori che sono stati fatti?».
L'intervista integrale è presente nell'edizione odierna del Corriere del Ticino a pagina 8.
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