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Ticino
I partiti di Ascona dicono no alla "Grande Locarno"
Redazione
17 anni fa
Tutti i partiti di Ascona - PLR, PPD, PS UDC e Lega, sono scesi in campo uniti nel ribadire una secca opposizione a qualsiasi progetto di fusione comunale

I partiti di Ascona sono uniti contro la "Grande Locarno". In particolare, dopo le recenti esternazioni del Cantone sul tema delle aggregazioni nel Locarnese, le Sezioni PLR, PPD, PS, UDC e Lega dei Ticinesi di Ascona ribadiscono la loro piena disponibilità a sostenere e promuovere una politica d’intensa e proficua collaborazione tra i diversi enti della regione. Proprio per questo tutti i partiti di Ascona si dicono decisamente contrari all’ipotesi di uno scenario aggregativo che vuole i comuni del Locarnese, da Tenero a Brissago, (con)fusi in un’unica entità, la cosiddetta “Grande Locarno”. I partiti di Ascona ribadiscono il concetto in una nota stampa assai chiara. "A dispetto di quanto accade di regola - citiamo - il progetto Grande Locarno non nasce nella Regione. Non è il frutto di un’iniziativa di coloro che sono confrontati quotidianamente con la realtà del Locarnese: non dei cittadini e nemmeno delle autorità (esecutivi o legislativi) dei Comuni interessati. Il progetto Grande Locarno, così come lo studio strategico del Locarnese – il documento che dovrebbe legittimare l’intera operazione - nascono a Bellinzona, negli uffici dei funzionari del Cantone". E ancora: "Secondo il Cantone lo studio strategico rappresenterebbe una radiografia fedele e dettagliata della situazione del Locarnese. In realtà quel documento non contiene che una serie di discutibili affermazioni, non supportate da alcun dato oggettivo e da alcuna analisi concreta. Obbiettivo dello studio strategico è quello di realizzare la visione policentrica del Cantone, sostenuta dal Governo, senza confrontarsi minimamente con le peculiarità e con le reali esigenze della nostra Regione. In un simile contesto, ci si chiede come si possa volere che importanti realtà comunali - tra le quali il Borgo di Ascona, indiscusso polo turistico dell’intera regione – si confondano, e di fatto scompaiano, in un unico polo urbano". "Oltre a ciò - si legge ancora nella nota stampa firmata da Stefano Steiger (PLR), Giancarlo Cotti (PPD), Giulia Zeolla Prinz (PS), Giancarlo Vacchini (UDC) e Manuela Bacchi-Pini (Lega dei Ticinesi) - merita biasimo la decisione del Cantone di voler condurre un sondaggio su questo delicato tema. A prescindere dal fatto che una simile iniziativa non trova alcun riscontro nelle norme legislative applicabili ai processi di aggregazione, sorprende che il Cantone possa affermare che il sondaggio avrà un margine d’errore del 5%; basti dire che si tratta di un sondaggio fatto in casa, a cura del Dipartimento delle Istituzioni, un giudice non certo imparziale…! Di conseguenza, non deve meravigliare se il sondaggio conterrà domande chiuse e contorte, più in generale finalizzate a perseguire il risultato già stabilito a Bellinzona. Per questo, le Sezioni dei partiti di Ascona ritengono che l’operazione sondaggio sia mistificatoria e di nessun valore pratico e politico. Infine, occorre ricordare che un’entità comunale unica, da Tenero a Brissago, risulterebbe a livello territoriale almeno quattro volte più estesa dell’attuale Città di Lugano, però con entrate fiscali dimezzate, tanto da minare la possibilità di garantire i necessari servizi alla popolazione. Fulcro della Grande Locarno sarebbe l’attuale Città di Locarno, realtà che spende ben oltre l’80% delle sue entrate fiscali nei salari dell’amministrazione comunale e che risulta attualmente al beneficio di un contributo di livellamento intercomunale di circa CHF 1.8 Mio. Pertanto, le Sezioni partitiche che qui si firmano ritengono che l’obbiettivo perseguito dallo studio strategico del Locarnese porterebbe ad una regione piatta, uniforme, incapace di progettualità e sviluppo e Locarno-centrica. Uno scenario che comprometterebbe gravemente il futuro turistico e non solo dell’intera Regione Locarnese. Chi vuole sostenere e promuovere una politica regionale che sia davvero proficua e lungimirante non può che opporsi fermamente ad un progetto che svilirebbe, per non dire

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