
Dopo l'annuncio del Governo dei dati del Preventivo 2027, arrivano le prime reazioni dei partiti. Piovono critiche sia da destra che da sinistra.
Centro e PLR: "Preventivo pre elettorale"
Per Fiorenzo Dadò, presidente del Centro è "un preventivo pre elettorale che non contiene misure incisive". Viene rimandato tutto alla prossima legislatura", aggiunge. "I problemi finanziari rimangono, così come i problemi strutturali rimangono. Io sono dell'idea che questo Cantone merita una riforma seria e c'è da augurarsi che col prossimo governo questa riforma prenderà avvio". Una presa a carico di responsabilità sottolineata anche da Matteo Quadranti, capo gruppo del PLR in Gran Consiglio: "Un preventivo nel solco degli ultimi, dove non si osa particolarmente. Quest'anno siamo prima delle elezioni e immagino che fosse difficile arrivare con qualcosa di più. Sullo scaricare sicuramente non è positivo perché è una mancanza di coraggio. Ci vuole un cambio di passo. Questo governo sembra aver lasciato le responsabilità al prossimo governo, il che può essere anche comprensibile, ma dimostra che c'è un po' di stanchezza. Si potrebbe dire -prosegue Quadranti- che Christian Vitta è comunque un moderato, uno che ascolta, cerca sempre il compromesso, però è anche vero che se gli altri dipartimenti non fanno i compiti, poi non è il capo del dipartimento delle finanze che può fare i miracoli. Vediamo un po' chi lo prenderà questo dipartimento così vituperato, insomma, non è così facile assumersi questa responsabilità.
PS e Lega sulle resposanbilità
"È un preventivo problematico per il semplice fatto che non c'è una presa di responsabilità del governo", spiega il capogruppo del PS Ivo Durisch. Un preventivo criticato "sia per le mancate entrate e quindi anche per il disavanzo strutturale e per la prospettiva futura di politiche fondamentali come quella climatica o quella della popolazione anziana". Viene in qualche modo rimandato alla prossima legislatura, per cui una totale assenza di presa di responsabilità", afferma poi Durisch. "Negli ultimi anni si è tagliato, si è tagliato sugli anziani, si è tagliato sugli invalidi, si è tagliato sui richiedenti l'asilo, si è tagliato sulla formazione. Si finisce sempre a tagliare sui più fragili, mentre invece con le politiche fiscali si è pensato solo ai più forti". Sulla presa a carico di responsabilità si esprime anche la Lega dei Ticinesi attraverso le parole del deputato in Gran Consiglio Michele Guerra: "La politica cantonale deve finalmente ammettere ciò che noi abbiamo denunciato più di un anno fa con un rapporto di minoranza sul preventivo 2026, e cioè la situazione è fuori controllo, la spesa pure. E come attesta il piano finanziario confermato oggi, presto sarà ancora peggio. Oggi c'è ancora margine per interventi indolore -aggiunge Guerra- domani non vi sarà più. Probabilmente il governo è inceppato in se stesso con veti reciproci. Spetta però a noi del Gran Consiglio dare un segnale a nome del popolo e proteggere il popolo evitando che qualcuno gli scarichi sopra -tramite tasse e imposte- colpe non sue".

