
Continuano le proteste del Comitato ticinese a sostegno dell’iniziativa “No Billag” dopo il dibattito televisivo sul tema di “Democrazia diretta”, trasmesso lunedì scorso da LA2. Il comitato, in una nota stampa, comunica che secondo loro "sono venute a mancare le basilari condizioni per un confronto aperto e paritario, con il moderatore, responsabile dell’informazione della RSI, schierato platealmente contro l’iniziativa, tanto da mettersi a dibattere e a contrastare i sostenitori dell’iniziativa".
"In questi ultimi mesi, la RSI sta letteralmente occupando microfoni e telecamere a difesa dei propri interessi e dei propri privilegi, operando una sorta di lavaggio del cervello che non siamo disposti a subire passivamente".
Da qui la decisione di 'boicottare' la RSI: "Per tale ragione e in considerazione del fatto che non sono più date le condizioni di equidistanza e di imparzialità, il nostro comitato, attraverso i suoi rappresentanti, ha deciso di non più partecipare fino al 4 marzo, data della votazione, a dibattiti promossi dalla RSI, salvo quelli già programmati".
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