
Paese che vai, problemi che trovi. Ma spesso ci si accorge che i problemi sono gli stessi. In questo caso stiamo parlando della crisi che sta attanagliando il settore della vendita al dettaglio. Se in Ticino si punta il dito contro chi effettua i propri acquisti in Italia, favoriti dal cambio euro/franco, dall’altra parte della frontiera non sono tutte rose e fiori. A Como, per esempio, la crisi c’è, ed è pesante. A lanciare l’allarme è Giansilvio Primavesi, presidente della Confcommercio locale, in un'intervista rilasciata al "Corriere di Como".Negozi che chiudono oppure cambiano attività anche tre volte l’anno, cessioni di attività e via dicendo. Nel primo trimestre del 2013 il fatturato è sceso del 5%. Problemi anche a Como quindi. Cosa fare per tamponare la crisi? Primavesi parla chiaro “Ci salvano i turisti a partire dagli svizzeri che fanno il pendolarismo dello shopping”. Gli svizzeri che fanno spesa a Como sarebbero, per il numero uno della Confocommerico, “un fattore decisivo”. MM
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