
Stamane la direttrice del Dipartimento finanze ed economia (DFE) Laura Sadis ha presentato alla Federcommercio e ai sindacati una proposta di progetto di legge sulle aperture dei negozi che è frutto di una lunga contrattazione tra le parti. Il progetto di legge prevede dal lunedì al venerdì il prolungamento dell’orario di chiusura di mezz’ora: dalle 18.30 alle 19.00 e il sabato alle 18.00 (i grandi distributori, ricordiamo, avevano però proposto un’apertura fino alle 20.00). L’altra metà del cielo della legge prevede un accordo tra Federcommercio e sindacati, ancora in fase di definizione, che regoli le condizioni contrattuali di tutela per quanto riguarda tempi di lavoro, salari e contenuti sociali. Le prime dichiarazioni “Laura Sadis - ci dice Nando Ceruso dell’OCST - ha fatto un buon lavoro di collegamento. L’intesa di massima c’è”. “Confermo - commenta da parte sua il presidente della Federcommercio Alberto Ménasche - è stata trovata una concordanza: si tratta di una buona legge a tutela sia dei lavoratori che del piccolo commercio”. “La questione non è limitata alle aperture dei negozi - premette Enrico Borelli di UNIA - ma investe tutta la società. Siamo preoccupati non solo per il personale della vendita e le loro famiglie, ma anche per i salariati di tutta una serie di altri settori e per il piccolo commercio”. “Noi ed il personale - aggiunge - diamo un giudizio diverso sull’incontro di stamane ed esprimiamo una forte preoccupazione, in quanto assistiamo ad una dinamica liberalizzazione degli orari. In particolare attraverso l’estensione del lavoro domenicale, l’estensione del lavoro festivo infrasettimanale, e un’ulteriore dilatazione degli orari di apertura, non solo dal lunedì al venerdì, ma anche addirittura al sabato. E ciò che desta ulteriore preoccupazione è che non esisterà una commissione vincolante che verificherà quella che è la corretta applicazione delle norme legali e contrattuali”. [email protected]
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