
Uno spazio di discussione riservato ai partiti non rappresentati in Governo per permettere "una libera e completa formazione delle opinioni per i cittadini elettori". È la richiesta formulata in una lettera inviata alla direzione della Rsi da parte di rappresentanti di movimenti politici - Evaristo Roncelli (Avanti con Ticino&Lavoro), Pino Sergi (MPS e indipendenti), Stefano Dias (PVL e Giovani Verdi Liberali), Massimiliano Arif Ay (Partito comunista-Partito Operaio e Popolare), Werner Nussbaumer (HelvEthicaTicino), Donatello Poggi (Dignità ai Pensionati) e Germano Mattei (Movimento MontagnaViva) - che chiedono più spazio nei dibattiti televisivi in vista delle elezioni cantonali del prossimo 2 aprile.
"Spettatori di un dibattito che interessa solo i partiti di governo"
Nella lettera i rappresentanti esprimono delusione per il fatto di aver ottenuto "uno spazio pressoché nullo" durante il programma radiofonico Modem e il dibattito televisvo del 27 febbraio. "Non pretendiamo un trattamento di favore, ma riteniamo che in entrambe le occasioni si sia ecceduto, costringendo i nostri rappresentanti a fare da spettatori a un dibattito che ha interessato solamente i partiti di governo e i loro alleati", scrivono nella lettera. "Crediamo che tale comportamento non sia congruo con il mandato di servizio pubblico e ostacoli l'effettiva libera formazione delle opinioni, che è alla base del mandato della SSR. È possibile per un cittadino farsi un quadro completo delle offerte politiche solo se viene loro offerto uno spazio adeguato e se essi sono correttamente e adeguatamente rappresentate". Il sovraffollamento di ospiti nello studio televisivo o radiofonico, aggiungono, rende inoltre "difficile la comprensione e la lettura di quanto viene detto, facendo così un disservizio ad ascoltatori e spettatori". Infine mettono in risalto che i movimenti "rappresentano cittadini che pagano anch'essi il canone obbligatorio e che hanno lo stesso valore degli elettori degli altri partiti".
Una trasmissione ad hoc
Da qui la richiesta di organizzare una trasmissione ad hoc per i partiti non rappresentati in Governo o a loro alleati. "Non riteniamo di pretendere troppo se chiediamo di poter disporre di uno spazio congruo e adatto per illustrare le nostre idee e i nostri programmi ai cittadini", concludono.

