
Autogestione sì, autogestione no. Nella giornata odierna l'annoso dibattito politico in riva al Ceresio si è riacceso: da un lato il Municipio - che l'ha esclusa dal progetto del 'nuovo Macello' - e dall'altro il PS, secondo cui "l'autogestione deve avere diritto di cittadinanza in una realtà urbana come Lugano" in quanto "può far parte del progetto e dei contenuti della ristrutturazione dell’ex Macello".
Il consigliere comunale UDC Alain Bühler, che lo scorso anno aveva presentato una mozione firmata da quasi la metà del Consiglio Comunale, ha voluto ribadire la 'linea dura': i Molinari "devono andarsene dall'ex Macello".
"Altri progetti a favore di tutta la cittadinanza devono trovare posto in questa pregiata struttura. Ben venga quindi la posizione ufficiale e chiara del Municipio contraria a una permanenza del CSOA presso l'ex-Macello - ha postato su Facebook - È inutile che il PS s'inalberi. Il tempo del dialogo per una loro permanenza nel sedime in questione è finito, se mai dialogo ci sia mai stato! Manifestazioni non autorizzate, danneggiamenti di beni pubblici e privati, aggressioni alle forze di polizia... Insomma questi non sono certo comportamenti che denotano una disponibilità al dialogo".
"Il PS dovrebbe guardarsi bene dal sostenere simili comportamenti, a meno che non vogliano assurgere a difensori e sostenitori dell'illegalità! Un po' come fa la loro compagna di partito Funiciello... Si trovi, se è proprio necessario, un'altra destinazione per costoro ma a regole ben chiare per la convivenza futura a Lugano", ha concluso Bühler.
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