
Dopo le critiche incassate dal PS, che lo aveva invitato a “finire il praticantato” prendendo "finalmente" in mano il dossier europeo, e dal presidente del PPD nazionale Gerhard Pfister, il consigliere federale ticinese Ignazio Cassis incassa il sostegno del ‘senatore’ ed ex presidente del PLR Philipp Müller. In un’intervista al Tages Anzeiger il consigliere agli Stati argoviese ha infatti respinto al mittente le critiche di chi sosteneva che sul miliardo di coesione la presidente della Confederazione Doris Leuthard avesse agito alle spalle e all’insaputa dello stesso Cassis. Le affermazioni di PS e PPD sarebbero poco più che “marketing politico spiccio”, ha dichiarato.
“È ridicolo incolpare Cassis per l’incrinarsi delle relazioni con l’UE - ha affermato Müller - Quando Jean-Claude Juncker è arrivato a Berna era in carica da meno di tre settimane”. La visita del presidente della Commissione europea era solo un a semplice formalità, ha ribadito. “Juncker voleva solo una cosa: un termine entro il quale concludere l’accordo quadro. Ovvero qualcosa che il Consiglio federale non poteva dargli”.
Secondo il già presidente del PLR nazionale questo scenario era chiaro ben prima dell’arrivo di Juncker a Berna e della famosa colazione, ‘colpa’, ha affermato, della stessa Doris Leuthard.Müller ha in seguito tuonato all’indirizzo del presidente del PS Christian Levrat: “È la prova che i ministri degli esteri a tempo perso dovrebbero tapparsi la bocca - ha tuonato - Anche il Consiglio federale, però, dovrebbe comunicare con una sola voce, mostrandosi unito. Juncker parla per 27 Stati, se il Consiglio federale non riesce a parlare per 26 Cantoni siamo in svantaggio”.
Infine, Müller non ha risparmiato una stoccata all'indirizzo dell’attuale presidente del PLR nazionale Petra Gössi, che aveva proposto che il versamento di un nuovo miliardo di coesione venisse subordinato all'abolizione della "clausola ghigliottina" che lega i Bilaterali I. Uno scenario che il ‘senatore’ ha definito irrealizzabile.
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