
Nelle banche ticinesi effettuare ingenti versamenti in contanti è sempre più difficile. Anzi, alcuni istituti di credito rifiutano di accettare il contante se la provenienza dello stesso non è più che provata e documentata. Prove e documenti che naturalmente devono accertare che la provenienza dei fondi non sia legata ad attività criminali. Anche il solo sospetto può indurre le banche a ritenere inopportuno l’accettare le banconote. Questo è successo anche a Emilio Fede. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, il direttore del TG4 si sarebbe presentato presso una banca di Lugano portando con se 2,5 milioni di euro in contanti. L’istituto di credito ha però rifiutato il versamento e questo pare sia legato al fatto che Emilio Fede sia stato indagato per favoreggiamento alla prostituzuione per le famose feste organizzate dall’allora ex-premier italiano Silvio Berlusconi. Inoltre Fede è stato indagato anche per concorso in bancarotta fraudolenta assieme all’ex agente dello spettacolo Lele Mora. Indagini riferite al fallimento dell'agenzia dello stesso Mora, la LM Management una società che, tra le altre cose, serviva a reclutare le ragazze da portare alle feste di Berlusconi.Un "passato giudiziario" che avrebbe indotto l'istituto bancario a ritenere poco corretto accettare i contanti.La segnalazione del tentato versamento dei contanti da parte di Fede è arrivata lo scorso fine gennaio. A richiedere l’intervento delle autorità di controllo è stato un dipendente della banca. Ricordiamo che gli operatori finanziari hanno l’obbligo di segnalare eventuali casi sospetti. Le segnalazioni devono essere fatte all’MROS, l’organo che si occupa di valutare le segnalazioni ricevute e, se il caso, di proseguire passando l’incarto alle autorità giudiziarie.Già la scora estate un funzionario di banca luganese era stato interrogato dalla Guardia di Finanza in merito ad operazioni eseguite da Emilio Fede in specifico su richieste di prelevamento in contanti di ingenti somme da parte del direttore del TG4.Ora le indagini si concentrano sugli spostamenti di Fede in modo da determinare l’origine dei fondi e se ne fosse lui il reale “beneficiario economico”, che nel linguaggio della finanza significa il proprietario dei soldi. La smentita di Emilio FedeNon si è fatta attendere la replica di Emilio Fede, sempre dal sito on line del Corriere della Sera. “È tutto falso – dice il direttore del TG4 – qualcuno ha inventato tutto questo, mi fa orrore e anche paura che si possa arrivare ad inventare una cosa del genere”. Secondo Fede il tutto sarebbe stato organizzato per convincerlo a lasciare la direzione del TG4. Il giornalista dice anche che “È un falso che per me ha nome e cognome”, ma non spefica di chi si parla.Fede continua con: “Denunceremo tutto quel che c'è da denunciare: è ridicolo che si possa credere che nel mese di dicembre io me ne andassi in giro tentando di piazzare una valigetta con due milioni e mezzo di euro, una cosa che non ho mai fatto, che non corrisponde a nulla di vero, un falso che arriva in un momento particolare. Mi stupisce che dei quotidiani abbiamo potuto fare questo, ne risponderanno tutti. E poi è drammatico e insieme vergognoso che dovendo scrivere una vicenda come questa nessuno abbia sentito il dovere di farmi una telefonata e chiedermi se avevo qualcosa da dire” conclude il giornalistaMM
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