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Ticino
"I miei 95 + 5 giorni da sindaco"
"I miei 95 + 5 giorni da sindaco"
"I miei 95 + 5 giorni da sindaco"
Redazione
10 anni fa
INTERVISTA al nuovo sindaco di Camorino Roberto Terzi, il "traghettatore" fino all'aggregazione con Bellinzona

Nelle scorse settimane abbiamo intervistato i nuovi sindaci a circa 100 giorni dal loro insediamento. Con la rinuncia di Carlo Donadini a presentarsi al ballottaggio a Camorino (vedi articolo suggerito), all’elenco si aggiunge il nome del liberale radicale Roberto Terzi, che rimarrà in carica fino al momento dell’aggregazione con la Grande Bellinzona. Ricorsi permettendo.

Terzi ha fatto parte del Consiglio comunale per 2 legislature assumendo la carica di presidente della Commissione delle opere pubbliche e di presidente della Commissione della gestione, dal 2004 è municipale e responsabile del Dicastero delle opere pubbliche.

Lo abbiamo intervistato per tracciare un primo bilancio di questa burrascosa vicenda politica che ha interessato il comune del Bellinzonese.

Signor sindaco, si è scritta la parola “fine” a questa lunga vicenda. Tracciamo un bilancio di questi… 5 giorni. Oppure possiamo parlare a tutti gli effetti di 100 giorni di legislatura?

"Direi 95 + 5 (ride). È da marzo che come vicesindaco sostituisco la massima carica. Quindi diciamo 95 da vice e 5 da sindaco. Il bilancio complessivo è positivo, quello che ci preme ora è di lasciarci alle spalle ogni polemica e lavorare insieme. Per Camorino avere 4 sindaci in una legislatura è stata una sconfitta. Non credo ci sia stata una situazione simile in tutta Europa, ora è il momento di voltare pagina".

Quali possono essere le sfide per Camorino, a pochi mesi dall’aggregazione con la Grande Bellinzona?

"Attualmente stiamo terminando le scuole elementari e risanando l’asilo, grazie anche al lavoro di Carlo Donadini. È giusto dargliene merito. Abbiamo in ballo anche la revisione piano regolatore, da ultimare prima dell’aggregazione, e la realizzazione del Parco Morobbia. Infine, dobbiamo prepararci a entrare nel miglior modo possibile nella nuova Bellinzona".

Ricorsi permettendo. Lei si sente una sorta di tragettatore, oppure è troppo riduttivo?

"Non direi, il progetto dall’aggregazione è partito già nel 2012-201313, ora dobbiamo tira insieme il tutto. Stiamo cercando di arrivare al fatidico giorno nel miglior modo possibile".

Dopo questa esperienza, si candiderà anche a sindaco di Bellinzona?

"No no (ride), la mia carriera politica finisce o con l’aggregazione con Bellinzona o con un’eventuale nuova votazione se dovessero accettare il ricorso. Votazione alla quale non mi ricandiderò. A 69 anni lascio volentieri il posto ai giovani".

Com’è la situazione del centro asilanti? C’era in ballo in progetto di ampliamento, cosa ci può dire?

"Già adesso una cinquantina di loro alloggiano presso la struttura della Protezione civile, in caso di bisogno si potrà allestire dei container provvisori, mentre a lungo termine c’è un progetto di costruzione vero e proprio. Ma siamo ancora fermi a un livello di progettualità".

Ci sono stati dei problemi?

"Assolutamente no, alcuni di loro sono stati impiegati in piccoli lavori come la pulitura dei sentieri e si sono rilevelati tutti delle bravissime persone. È stata un’esperienza senz’altro positiva".

Nico Nonella

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