Cerca e trova immobili
Ticino
I media cambiano, cambia la formazione
I media cambiano, cambia la formazione
I media cambiano, cambia la formazione
Redazione
7 anni fa
I corsi di giornalismo si adattano all'evoluzione tecnologica della professione

Il cambiamento è stato silenzioso ed ha portato nelle redazioni figure che fino a qualche anno fa non esistevano. Il concetto stesso di prodotto giornalistico si è esteso, richiamando l’attenzione degli addetti ai lavori sulle responsabilità insite nella professione di chi quotidianamente contribuisce alla diffusione d’informazioni. “I videomaker, gli animatori radiofonici, i redattori web, i data journalist, i fotografi stessi, sono persone che oggi concorrono fattivamente - ha affermato ai microfoni di TeleTicino il presidente dei Corsi di Giornalismo Gianni Gaggini -. I corsi di giornalismo si sono posti questo problema: perché non rispondere con una formazione anche per queste nuove figure professionali? Così abbiamo cambiato la struttura dei corsi."

Il nuovo approccio al corso di giornalismo si svilupperà in un primo tronco comune per le professioni dei media e un secondo indirizzato ai giornalisti. Nella prima parte della formazione verranno trattati i fondamenti del mestiere."Come entrare nel web, cosa cercare nel web, così come la verifica delle fonti e tutto quello che riguarda l'aspetto legale - ha spiegato il direttore dei Corsi di Giornalismo Aldo Sofia -. Pensiamo alla privacy, a quello che si può e non si può dire, a quello che si può mostrare e non. Tutto questo viene offerto anche per gli operatori media."

Operatori media che al termine di questa prima fase potranno ottenere un certificato di perfezionamento professionale rilasciato dal Cantone, che attraverso questo riconoscimento segue lo sviluppo delle nuove professioni. "I titoli registrano anche questa importanza. Abbiamo trovato nelle associazioni professionali del settore una grande attenzione e una capacità innovativa. Pensiamo che queste nuove professioni si stiano affermando" ha sottolineato il capo Ufficio della formazione continua e dell'innovazione del DECS Furio Bednarz.

L’emergenza di nuove figure professionali, di pari passo alle difficoltà della stampa tradizionale, sono indicatori di un cambiamento profondo del settore. Spesso non indolore. Poco meno di un anno fa raccontavamo del fallimento del Giornale del Popolo. Una perdita, insieme a Publicitas, che ha toccato anche il Corso di giornalismo.

"Anche i corsi di giornalismo subiscono questi cambiamenti - ha ribadito Gaggini - ma si muovono altri fattori, ci sono testate online che si stanno rinnovando, ci sono tante altre attività che crescono. Anche questo è parte dell'evoluzione di questo mondo. L'importante è da un lato garantire a tutti i partner dell'associazione dei corsi di giornalismo la consapevolezza che oggi la formazione è la garanzia prima della sopravvivenza. Se produciamo bene il nostro prodotto giornalistico riusciamo anche a convincere il pubblico a seguirci."

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata