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Ticino
I Masoni chiedono 5 milioni allo Stato
Redazione
13 anni fa
La famiglia Masoni torna alla carica e chiede danni e interessi: il 21 giugno a Lugano ci sarà un'udienza di conciliazione

I genitori della ex Consigliera di Stato ticinese Marina Masoni chiedono 5 milioni di franchi di danni e interessi al Cantone.  Franco e Valeria Masoni, infatti, contestano la decisione del Consiglio di Stato del 6 novembre 2011, quando lo stesso respinse una prima richiesta di indennizzo per torto morale.Secondo fonti citate dall'ats, un'udienza di conciliazione è stata fissata a Lugano per il prossimo 21 giugno. I Masoni chiedono che sia svolta a porte chiuse.I coniugi Masoni accusano il Governo ticinese di aver permesso la fuga di documenti confidenziali inviati alla stampa nel 2006. Documenti che, secondo loro, provenivano dall'Ufficio delle contribuzioni, all'epoca sotto la direzione della figlia Marina.Questi documenti attestavano che la fondazione di famiglia, costituita nel 1983, era stata effettivamente basata a Svitto per ragioni fiscali. L'ufficio sosteneva infatti che quei 5 milioni iscritti nel registro della fondazione erano un reddito della coppia che avrebbe dovuto essere tassato in Ticino.Il Consiglio di Stato, dal canto suo, ha indicato che Franco e Valeria Masoni devono poter provare che la fuga di documenti confidenziali sia effettivamente dovuta a dei funzionari cantonali, che abbiano realmente subito dei danni materiali e che esista un legame di causalità. Una posizione, quella del Governo, che era già stata confermata dalla Corte d'Appello e, in seguito a un ricorso dei coniugi Masoni, dal Tribunale federale.

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