
Eletto ufficialmente questa settimana nuovo presidente dell’UDC, Gabriele Pinoja ha aperto il fuoco contro Monte Boglia. In un’intervista al Caffé ha elencato quattro punti che disapprova del movimento di Bignasca: “La presunzione politica, la poca affidabilità nel rispettare gli impegni presi, lo scarso interesse per il rigore finanziario, la demagogia nella richiesta della tredicesima AVS”. E continua esponendo quattro mali che potrebbero portare al declino del movimento leghista: "Il ricambio generazionale, poiché non hanno più politici validi per il governo e il parlamento; i problemi giudiziari di Bignasca, se al Ministero pubblico cominciano a muoversi, potrebbe trovarsi in grosse difficoltà; la politica sempre più ondivaga che incrina la credibilità; un eventuale abbandono da parte del ministro Marco Borradori, custode elettorale di una certa immagine leghista". Pinoja ha inoltre ribadito la volontà di rafforzare il proprio partito, smarcandosi dalla Lega: “Vogliamo riaffermare la nostra identità. Se ci sono nostre posizioni che collimano con quelle leghiste o di altri partiti, va bene. Ma gli elettori devono vedere la differenza, tra noi e loro".
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