
«La Lega ha smarrito quello spirito autentico che l’aveva resa un movimento vero e vicino alla gente». Così, in un comunicato, il municipale di Paradiso Antonio Caggiano ha annunciato di voler ripartire con un nuovo slancio assieme all’UDC. Oggi si dice ancora convinto della sua scelta: «dopo la scomparsa del ‘Nano’, la nostra lega non ha più avuto né un’anima né un leader. Le sezioni sono un po’ allo sbando e io ne sono la prova perché non sono mai stato contattato da nessuno». Critiche che rigiriamo al coordinatore della Lega Daniele Piccaluga che afferma che da ormai un anno si sta adoperando proprio all’interno delle sezioni. Il Movimento «non ne conta solo una, ma diverse. Penso che stiamo comunque dando un input di vicinanza».
Un malcontento diffuso?
Lasciano il Movimento anche i tre consiglieri comunali eletti nella lista Lega/UDC/Indipendenti. Ma secondo il municipale può darsi che questo sentimento di distaccamento dalla base non si limiti solo a Paradiso. «A mio avviso ci anche altri comuni nella mia stessa situazione, però sarà una scelta loro», dichiara Caggiano. «Non mi risulta», replica Piccaluga. «Anzi sono stati tanti i messaggi nell’ottica opposta, quindi di sostegno». Il coordinatore della Lega afferma dunque di non aver alcuna paura di un effetto domino.
Una cerchia ristretta
I rimproveri di Antonio Caggiano non finiscono qui. Il Cantone non ha bisogno «di chi cerca visibilità o vantaggi personali», scrive in una nota. Oppure: «è tempo di cambiare rotta scegliendo persone preparate e capaci di pensare al bene comune». Ai nostri microfoni aggiunge: «la cerchia che discute delle strategie, le metodologie e le cariche sono sempre quelle 3/4 persone. Questo non è giusto per un movimento che è partito dal basso e che ha sempre fatto decidere alla gente». Visione diversa quella di Piccaluga che ricorda l’esistenza di un’Assemblea al cui interno vengono prese le decisioni importanti. Ma «se si riferisce ad altro lo dica apertamente».

