
I lavori per la costruzione nel nuovo centro islamico di via Monte Boglia a Molino Nuovo sono abusivi. Il Municipio di Lugano non ha infatti ricevuto nessuna domanda di costruzione. A dirlo è il Municipale e deputato leghista Lorenzo Quadri ai microfoni di TeleTicino: “Nessuna domanda di costruzione è giunta al Municipio di Lugano. L’avvocato che rappresenta la comunità islamica aveva mandato uno scritto interlocutorio al quale il Municipio aveva risposto dicendo che era necessario inoltrare una domanda di costruzione. Ma la comunità islamica ha iniziato i lavori senza attendere il permesso”. La scorsa settimana la comunità islamica ticinese, che oggi non è statA possibile raggiungere, annunciava dal proprio sito il trasferimento del centro di culto da Cassarate a Molino Nuovo. Dopo 17 anni i fedeli di Maometto cambiavano casa. L’appuntamento per la tradizionale preghiera del venerdì era dunque fissato proprio in via Monte Boglia, a due passi dalla storica sede della Lega dei ticinesi. Sul sito della comunità islamica ancora oggi si legge: “Abbiamo trovato un nuovo spazio che sarà, se Dio vuole, il nostro centro e moschea”. Ma verosimilmente per l’inaugurazione si dovrà ancora attendere: “Per quello che so - spiega Lorenzo Quadri - è stato ordinato lo stop di qualsiasi lavoro, quindi non sarà agibile per venerdì. Gli spazi saranno chiusi. Venerdì quindi i fedeli di Maometto non si potranno certo incontrare in via Monte Boglia, per le loro attività di culto. Se dovessero farlo, sarebbe illegale. Teoricamente, ci sarebbero gli estremi anche per un intervento da parte della polizia. I lavori fin’ora svolti all’interno dello stabile in via Monte Boglia sono di secondaria importanza, precisa Sandro Montorfani capo dell’edilizia privata. All’interno dello sabile è stata demolita unicamente una parete divisoria in carton gesso. Per procedere, bisonga tuttavia dapprima inoltrare la domanda di costruzione per cambiamento di destinazione.
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