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Ticino
I gratta e vinci dei supermercati sono legali?
Redazione
11 anni fa
A chiederlo è il deputato Andrea Giudici in un'interrogazione al Consiglio di Stato

I biglietti gratta e vinci, distribuiti alle casse di negozi alimentari, sono finiti al centro di un'interrogazione redatta dal deputato PLR Andrea Giudici, che chiede al Governo se non siano necessarie determinate autorizzazioni per poterli distribuire. "Non sono lotterie soggette ad autorizzazione?" è infatti il titolo del suo atto parlamentare. 

Secondo l'articolo 1 della legge sulle lotterie e giochi d'azzardo, ricorda Giudici, le lotterie devono essere autorizzate, per il territorio del Cantone, dal Dipartimento competente. "Il Consiglio di Stato decide l'estensione di lotterie autorizzate in un altro Cantone. L'estensione può essere accordata solo per lotterie il cui ricavo è destinato ad opere di pubblica utilità che svolgono la loro azione nel Cantone. L'organizzazione di una lotteria è poi soggetta a rigide regole di garanzia a tutela della correttezza della procedura (art. 4-9). La tassa è del 15% dell'importo nominale dei biglietti venduti". 

Pertanto il deputato liberale radicale sottopone tutta una serie di interrogativi all'attenzione del Governo: "Nella misura in cui alcuni negozi subordinano il biglietto gratta e vinci a un acquisto minimo, il Consiglio di Stato non crede si sia in presenza di una lotteria? La distribuzione di tali biglietti è autorizzata dall'autorità competente di un Cantone, rispettivamente il Consiglio di Stato ha esteso la lotteria per il Cantone Ticino? Tali gratta e vinci hanno uno scopo chiaramente commerciale, nemmeno risulta i negozi versano una tassa al Cantone: il Consiglio di Stato ritiene ciò tutto corretto? Il Cantone vigila sulla correttezza di queste lotterie gratta e vinci? Il Consiglio di Stato ritiene di dover vigilare e, se del caso vietandolo, su questo fenomeno sempre più ricorrente nei negozi? Il Consiglio di Stato non ravvede una disparità di trattamento fra coloro che organizzano lotterie, soggette a rigide regole e a tassa, per scopi di pubblica utilità e la distribuzione libera di biglietti nei negozi? Il Consiglio di Stato ritiene di dover modificare la legge per arginare questo fenomeno?"

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