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Ticino
I GLRT sparano contro le FFS
I GLRT sparano contro le FFS
I GLRT sparano contro le FFS
Redazione
11 anni fa
Dopo l'ennesimo "viaggio in treno apocalittico", i giovani liberali chiedono un cambiamento di rotta, proponendo al DT di attivarsi a Berna

Dura presa di posizione da parte dei Giovani Liberali Radicali Ticinesei (GLRT) nei confronti delle FFS, ree di offrire sempre più spesso un servizio di scarsa qualità. Prova ne è l'ultima "grande perturbazione avvenuta domenica sera", durante la quale numerosi viaggiatori, per la maggior parte studenti, hanno subito una "trasferta apocalittica", iniziata domenica sera e terminata lunedì mattina. 

"Domenica sera", raccontano i giovani liberali, "è stata una serata nera per le Ferrovie Ferroviarie Svizzere. Diverse tratte hanno avuto grossi problemi e il traffico ferroviario è stato perturbato nelle zone di Domodossola (il treno ha dovuto cambiare completamente rotta), Berna, Friborgo e Romont. Molti studenti si sono giustamente lamentati poiché un viaggio che in teoria doveva durare quattro ore è durato otto, o più, e poiché molti sono arrivati a destinazione soltanto nelle prime ore del mattino seguente".

Un problema che, stando a quanto riportano i giovani liberali, non sarebbe isolato poiché è da diverso tempo che le FFS hanno ridotto la qualità del servizio e talvolta pure la qualità per i viaggiatori. "Ne sanno qualcosa gli studenti", proseguono nella nota, "che dall'inizio dell'anno accademico hanno vissuto più domeniche nere che domeniche con un viaggio sereno".

I GLRT evidenziano in questo caso il dimezzamento della capienza dei treni, i ritardi e le soppressioni di treni a lunga percorrenza, nonostante il prezzo dei biglietti e degli abbonamenti generali è aumentato, causando una spesa "non indifferente a studenti e famiglie. "Questo secondo noi è inaccettabile" tuonano i giovani liberali. "Saremmo anche disposti a pagare di più se di pari passo anche la qualità dell’offerta aumentasse, cosa che invece, purtroppo, non accade".

Le lamentele sarebbero già giunte alla direzione delle FFS, la cui pagina Facebook è stata inondata di critiche da parte dei viaggiatori. 

"Ci chiedamo quindi", concludono i giovani liberali, "quale sia la strategia portata avanti dalle FFS, tenuto conto che il treno è il mezzo pubblico per eccellenza, che garantisce una vera alternativa all’auto (e quindi al traffico) e che avrà un ruolo sempre più importante nella nostra società". 

Confindando in Alptransit, che collegherà il Ticino in meno di un'ora con la Svizzera interna, i giovani liberali propongono quindi al Dipartimento del Territorio di attivarsi verso Berna e le FFS per creare in Ticino un tavolo di discussione sui problemi ferroviari, per poter mettere la parola fine "a questi viaggi in treno apocalittici, che di sereno hanno solo il paesaggio che attraversa le alpi svizzere".

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