
I Giovani UDC Ticino, riunitisi in comitato cantonale a Lumino, hanno preso posizione sulle votazioni del prossimo 24 settembre.
In un comunicato odierno spiegano di aver deciso "di sostenere all’unanimità il controprogetto sull’iniziativa popolare “Per la Sicurezza Alimentare”. La sicurezza alimentare è di vitale importanza per la popolazione, e con questa modifica costituzionale si avrà la possibilità di mantenerla in futuro, al fine di garantire l’approvvigionamento alimentare con derrate alimentari di produzione indigena e importate."
"Sempre all’unanimità i nostri membri si sono espressi contro la legge federale sulla riforma della previdenza per la vecchiaia 2020" proseguono i Giovani UDC Ticino. "Pur sostenendo un moderato e controllato aumento dell’IVA per finanziare l’AVS, i Giovani UDC hanno riconosciuto la pericolosità dell’insieme del progetto, e invitano pertanto la popolazione a respingere le due domande in votazione. Secondo il nostro partito questa riforma è poco lungimirante, in quanto non garantisce ai futuri pensionati la rendita uguale a quella degli attuali pensionati. Inoltre con l’aumento del contributo dell’AVS all’8,7% e la riduzione dell’aliquota di conversione al 6% porteranno il cittadino medio a pagare di più e ricevere di meno, avvantaggiando così solo una piccola parte della popolazione. Infatti i 70 chf mensili di rendita in più previsti dal 2019 non vanno a compensare questa diminuzione dell’aliquota e non spetteranno a coloro che sono già in pensione, svantaggiando così ulteriormente i già pensionati."
"A livello cantonale" si legge nel comunicato, "i Giovani UDC Ticino sostengono l’iniziativa “Educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia”. Il testo si prefigge infatti l’obbiettivo di colmare lo scandaloso vuoto che i nostri giovani hanno sulle conoscenze delle res publica, in modo da creare un cittadino attento e partecipe alla vita democratica del nostro paese. Infatti oggigiorno i giovani hanno scarso interesse alla civica, come dimostra la scarsa partecipazione giovanile ad eventi politici e di scambio, come ad esempio il Consiglio Cantonale dei Giovani o la Gioventù Dibatte, che si prefiggono invece il lodevole obbiettivo di avvicinare i giovani alla politica, osteggiato però dal corpo docenti cantonale, che sembra a non tenere particolarmente alla formazione del cittadino partecipe e attivo."
"Per quel che concerne il controprogetto “Uno per tutti, tutti per uno” i Giovani UDC Ticino hanno deciso di lasciare libertà di voto a causa della poca chiarezza del testo costituzionale in votazione e delle lacunose spiegazioni sull’opuscolo informativo distribuito alla popolazione redatto dal Cantone" si legge in conclusione.
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