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Ticino
I giornali commentano il 'dopo Pedrazzini'
Redazione
17 anni fa
Per i tre quotidiani ticinesi i giochi sono ancora aperti nella corsa per la successione di Couchepin in Consiglio federale

Luigi Pedrazzini, il giorno dopo Berna. Oggi proliferano i commenti, le letture, le previsioni. I giochi sono ancora aperti. Ne sono convinti i commentatori politici dei tre quotidiani ticinesi. Rocco Bianchi sul Corriere del Ticino sostiene che, con la candidatura di Schwaller, il seggio del PLR in governo è a rischio. "La strategia decisa dal gruppo PLR mostra già alla prima difficoltà tutti i suoi limiti: Burckalter - scrive Bianchi - non piace né a destra né a sinistra, mentre Lüscher è un candidato sostanzialmente improponibile". Una situazione che - per il giornalista del Corriere - potrebbe provocare "non solo la perdita del seggio, ma addirittura che la sfida finale non sia tra uno dei due del PLR e Urs Schwaller ma tra quest'ultimo e un esponente di un altro partito. L’UDC Jean-François Rime, ad esempio". Sul Giornale del Popolo, Gianmaria Pusterla sottolinea il fatto che ora il PPD vuol vincere la guerra. "E le prossime notti saranno molto lunghe attorno a Palazzo federale, su cui - terminaPusterla - spunta come ulteriore incognita anche la sorte futura del presidente Merz in relazione all’affaire Gheddafi". Matteo Caratti, direttore della Regione, osserva invece che se da un lato Pedrazzini è out e Schwaller carbura, resta un jolly: Dick Marty. "Uomo di grande spessore - scrive Caratti - che è stimato in Svizzera e all’estero. Troppo a sinistra per il suo partito? Sicuramente. Meglio allora ritrovarsi dimezzati? Una domanda che qualcuno da qui alla settimana prossima potrebbe/dovrebbe cominciare a porsi". E il riferimento al PLR sembra ovvio.

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