Cerca e trova immobili
Ticino
I gessatori dicono no alla proposta del padronato
I gessatori dicono no alla proposta del padronato
I gessatori dicono no alla proposta del padronato
Redazione
10 anni fa
I lavoratori del settore del gesso hanno rifiutato la proposta dell'ATGM: "Peggio del CCL attuale"

Per OCST e UNIA, "altrimenti non poteva essere". I lavoratori del settore del gesso, riunitisi in assemblea ieri sera a Bioggio (124 presenti), hanno rifiutato all’unanimità di entrare nel merito della proposta dell’associazione padronale dei gessatori (ATMG): la stessa è stata ritenuta sostanzialmente peggiorativa rispetto al CCL attuale.

Ai lavoratori non piace il nuovo contratto proposto dai datori di lavoro: in particolare, una nuova categoria salariale (garzone) meno retribuita rispetto a quella del lavoratore senza esperienza sui cantieri (manovale) e la riduzione delle spese di viaggio e di trasferta. "Il settore del gesso - scrivono i due sindacati - particolarmente sottoposto a pressioni salariali e contrattuali, ha bisogno di un CCL più forte e quindi capace di fermare una pericolosa spirale di dumping salariale e contrattuale che minaccia l’esistenza delle imprese della gessatura che vogliono rispettare le regole del gioco. La stragrande maggioranza delle proposte formulate dai lavoratori per il nuovo CCL non sono state prese in considerazione dall’ATMG!"

Al termine dell’assemblea di ieri i lavoratori hanno quindi adottato un'altra risoluzione con la quale i lavoratori conferiscono mandato ai sindacati di attivare tutte le misure di lotta necessarie. A partire da lunedì tutti i lavoratori attivi sui cantieri saranno chiamati in consultazione (votazione itinerante) per decidere la mobilitazione di una giornata di protesta.

"A questo punto - spiegano OCST e UNIA - la palla torna nel campo dell’ATMG che lunedì in assemblea straordinaria ha semplicemente “deciso di non decidere”. Due sono le possibilità: l’ATMG ritira la propria piattaforma di rinnovo ed il CCL attualmente in vigore viene rinnovato tacitamente per un ulteriore anno oppure l’ATMG consegna la disdetta del CCL ai sindacati. Nella seconda opzione, i lavoratori hanno già espresso la determinazione nell’incrociare le braccia durante il mese di ottobre."

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata