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Ticino
I gelati non sono mai arrivati a Chiasso
Redazione
11 anni fa
Le dogane spiegano come si sono svolti i contatti con gli organizzatori del Giro. Algida avrebbe deciso di non importare i propri prodotti

Ieri, vi abbiamo parlato dei gelati Algida che si presumeva fossero stati bloccati in dogana, e vi avevamo rimandato a questa mattina per avere maggiori spiegazioni.

Parlando con i funzionari della direzione di circondario delle dogane di Lugano abbiamo scoperto che i gelati non sono mai giunti a Chiasso, ergo non c’è stato nessun blocco e nessun problema di sorta, anzi. I contatti con gli organizzatori hanno permesso di evitare qualsiasi inconveniente: “L’RCS (il gruppo italiano che organizza il giro n.d.r.) ci ha contattato prima dell’evento. Ci hanno chiesto tutti i dettagli per l’entrata in Svizzera. Abbiamo avuto un paio di riunioni direttamente con loro, per definire tutti i dettagli sul passaggio degli sponsor e delle loro merci. Gli abbiamo spiegato cosa potessero fare e cosa no, ma per quanto riguarda la distribuzione di merci a titolo gratuito, da parte nostra non c’era nessun problema”.

Allora come si spiega l’assenza dei gelati? “L’ipotesi più probabile, ma visto che i gelati non sono mai arrivati in dogana resta un’ipotesi, è che Algida non abbia voluto importare i gelati per via delle tasse doganali e della breve permanenza in Svizzera. Sui gelati si guarda la composizione e la percentuale di materia grassa e secondo la percentuale la tassa cambia. Comunque, gli organizzatori sapevano e hanno comunicato agli sponsor che le derrate alimentari per la promozione potevano essere importate in Svizzera. Non c’erano divieti. Nel caso di vino e carne occorrono dei permessi d’importazione, ma non per i gelati.”

Il nostro interlocutore traccia infine un bilancio dell’arrivo del Giro d’Italia: “Nei prossimi giorni stileremo un consuntivo sui consumi e invieremo le fatture. Dopo il passaggio abbiamo comunque sentito l’RCS per sapere se ci fossero state delle difficoltà. Ci hanno detto di essere stati molto contenti della collaborazione. Si sono dimostrati disponibili e professionali: abbiamo avuto in mano la lista dettagliata di tutti i tipi di merce, dei mezzi e dei veicoli che sarebbero entrati in Svizzera. Se i gelati non sono entrati, non dipende da noi.”

Insomma, il nostro gelato mancato non è dipeso dalle dogane. Il ricordo dell’arrivo del Giro resterà solo un cappellino, regalatoci con un sorriso da una ragazza imbarazzata.

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