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Ticino
I gay ticinesi contro Giorgio Salvadè
Redazione
17 anni fa
'Dopo le quote rosa, arrivano le quote arcobaleno', ha detto in Parlamento il deputato leghista. Collegati: 'Vogliamo le scuse'. Ma Salvadè non lo fa

‘Dopo le quote rosa, arrivano le quote arcobaleno’. Parole del deputato leghista Giorgio Salvadè durante il dibattito parlamentare di lunedì sulla rappresentanza femminile. Ma non solo. Salvadè ha pure dichiarato: “Ci aspettano al varco gli omosessuali sempre più potenti in questo paese”. Dura la reazione di Collegati, l’Associazione Lesbiche Gay Ticinesi, che afferma: ‘Non siamo una lobby e vogliamo le scuse da Salvadè’. “Lungi dalla nostra associazione - scrive Collegati in una nota stampa - il pensiero di schierarsi politicamente a favore o contro il concetto delle quote rosa, non possiamo però accettare che gli omosessuali ticinesi vengono accusati di fare del lobbyismo. Se la popolazione omosessuale fosse effettivamente sostenuta da un gruppo influente a livello politico come afferma il Signor Salvadè, certamente i quotidiani episodi di discriminazione ai danni di gay e lesbiche sarebbero sradicati, e il risultato della votazione a favore dell'unione domestica registrata dell'anno 2005 sarebbe stato diverso”. La presa di posizione di Collegati non vuole assolutamente essere un attacco personale verso Salvadè, “bensì nei confronti delle sue argomentazioni intolleranti e che vanno a colpire la popolazione omosessuale in maniera indegna". Da qui la richiesta di scuse. Da noi contattato, il deputato leghista Giorgio Salvadè ribadisce che la categoria degli omosessuali era associata nel dibattito a molte altre categorie come esempi di realtà particolari che potrebbero pretendere una rappresentanza nelle commissioni. “Le donne devono avere uno spazio perché valgono come persone - ci ha ribadito Salvadè - e non per il semplice fatto di essere donne. Così per tutti gli altri. Per questo non mi sembra il caso di chiedere le scuse per un fatto non avvenuto”. Foto CdT Nicola Demaldi

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