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Ticino
"I funzionari sono sempre stati ambigui"
Redazione
12 anni fa
Si è aperto il processo sul caso Lumino's. L'ex titolare del postribolo, Luigi Girardi, rischia fino a 5 anni di carcere

Un processo atteso. Un caso, quello del Lumino's e del suo ex direttore Luigi Girardi, che come una tormenta aveva toccato anche le istituzioni cantonali. L'accusa più clamorosa riguarda, lo ricordiamo, il tentativo di coazione ai danni del compianto consigliere di Stato Michele Barra.

Il giudice Mauro Ermani ha innanzittuto chiesto delucidazioni sui precedenti giudiziari di Girardi, condannato negli anni '90 da un tribunale di Milano per associazione mafiosa a 3 anni di carcere.

Poi inizia il processo vero. L'inizio della storia ruota attorno alle richieste di licenza: per il motel, per il ristorante e il bar, poi per un appartamento privato e 4 camere. La destinazione vera, ossia l'esercizio della prostituzione, sarebbe stata nota, ma tollerata. "I funzionari amministrativi sono sempre stati ambigui nei miei confronti" ha dichiarato Girardi. Una mezza licenza, un sotterfugio, ha precisato il giudice.

Poi la situazione precipita. Girardi a quel punto vede il Lumino's, il suo investimento a rischio. E così prova varie vie: dai contatti politici, all'idea di immortalare quello che ha definito il doppio gioco del funzionario cantonale coinvolto: quello che secondo Girardi da una parte frequentava le ragazze del Lumino's e dall'altro gli remava contro.

Che bisogno c'era di filmare l'atto sessuale? Ha incalzato il giudice. Girardi voleva la licenza, a qualsiasi costo.

Poi quell'incontro l'agosto scorso nell'ufficio del defunto consigliere di Stato Michele Barra. Quale lo scopo dell'incontro e mostrare a Barra il video? chiede il giudice. Far licenziare il funzionario cantonale che gli avrebbe dato garanzie, poi non mantenute, ha risposto Girardi. Ma scherziamo? ha esclamato il giudice.

Il dibattimento prosegue nel pomeriggio. Tutti i dettagli sul processo stasera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino.

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