
"Insultano i lavoratori italiani, vogliono imporvi tasse speciali, vogliono ricacciarvi a casa, vogliono un muro alle frontiere: la Lega e l'UDC sono i partiti ticinesi contro i frontalieri." Con questa spiegazione, l'Associazione Frontalieri Lugano, anonima e sconosciuta, almeno fino alla stampa di questo volantino, invita i lavoratori d'oltreconfine a boicottare i due partiti alle imminenti elezioni comunali. Come, visto che i frontalieri non hanno diritto di voto? Chiedendo ai loro amici svizzeri di dare un voto a qualsiasi partito che non sia la Lega o l'UDC. "Ogni voto a un altro partito è un voto in meno per la Lega dei Ticinesi e per l'UDC! Grazie" si legge sul volantino, distribuito in questi giorni ai frontalieri che lavorano a Lugano.L'Associazione Frontalieri Lugano ha quindi lanciato il suo appello, salvando dal suo bersaglio quei partiti, tutti gli altri, che pure hanno fatto del freno all'afflusso di frontalieri un tema della campagna elettorale. Verrà ascoltata? E, prima di tutto, chi è che c'è dietro a questa associazione? Un singolo individuo o un movimento più articolato?
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