
Una task force dei sindacati per ii frontalieri. E' questo l'accordo che CGIL Lombardia, Piemonte e UNIA USS Ticino, alla presenza della responsabile del dipartimento Internazionale della Cgil Susanna Camusso, hanno siglato oggi a tutela dei lavoratori frontalieri e dei lavoratori distaccati transnazionali.
Come riporta Varesenews, l’intesa punta a rafforzare i servizi di tutela individuale, a cercare nuove formule di tutela legale per i nuovi iscritti frontalieri italiani all’organizzazione svizzera legati da doppia affiliazione con la CGIL, in aggiunta a quanto già previsto ed operante con il patronato INCA o gli sportelli CAAF.
"Le due organizzazioni sindacali si impegnano anche a avviare percorsi di formazione e riqualificazione professionale attraverso le strutture di formazione svizzera legate alle stesse, a rafforzare i presidi sindacali transfrontalieri attraverso percorsi strutturati e periodici di formazione degli apparati sindacali, a ricercare percorsi di collaborazione e consultazione con le autorità paritetiche ispettive di controllo sul lavoro distaccato, fenomeno crescente anche quale strumento di dumping salariale, rispetto alle numerose violazioni contrattuali e normative troppo spesso subite dai lavoratori distaccati transnazionali", spiega il portale varesotto.
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