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Ticino
"I frontalieri sono il problema numero 1"
Redazione
12 anni fa
Manuele Bertoli si confida in una lunga intervista al Blick: "Senza il Ticino, la Svizzera sarebbe povera"

È il turno del Ticino, oggi, nel giro tra i Cantoni svizzeri che sta compiendo questa estate il Blick.

A presentare il nostro Cantone ai lettori del quotidiano svizzero-tedesco è stato chiamato niente di meno che il presidente del Governo, Manuele Bertoli.

Il quale, tra ricordi di gioventù e consigli turistici, si lascia andare anche a dichiarazioni che alle nostre latitudini potrebbero sorprendere non poco.

Come per esempio: "I frontalieri sono il nostro problema numero 1".

Una frase che in molti non si aspetterebbero da Bertoli, e che rientra nel discorso sul voto del 9 febbraio scorso.

Ancora oggi Bertoli scuote la testa quando pensa a quella decisione popolare. "Ma ho comprensione per le motivazioni di questo voto" spiega il presidente del Governo, additando i frontalieri quale problema principale del nostro Cantone.

Un problema che secondo Bertoli "va risolto con riforme interne, nell'ambito del lavoro e dell'alloggio, e non con l'isolamento".

Dichiarazioni fatte da Bertoli durante il viaggio verso le Isole di Brissago, meta scelta dal presidente del Governo per presentare il Ticino al giornalista del Blick.

"Quello che mi piace di questa isola è la sua pace. Qui non c'è nessun rumore di automobili" afferma Bertoli. "E mi gusto le storie che mi vengono raccontate in questo posto. Le storie risvegliano le emozioni."

Sempre sulle Isole di Brissago, Bertoli torna a parlare della situazione dell'economia cantonale. Non vuole parlare di un Cantone in crisi. Ma ritiene che, data la scarsità di territorio a disposizione, sia indispensabile investire con la testa. "Il Cantone dovrebbe acquistare terreni industriali e consentirvi l'insediamento unicamente di aziende che portano posti di lavoro e valore aggiunto" afferma.

La discussione torna poi su temi più leggeri. Dalle dritte turistiche di Bertoli (una passeggiata alla Greina, polenta e mortadella, i castelli di Bellinzona, il Monte San Giorgio, il Film Festival di Locarno, i concerti dell'OSI e l'Estival Jazz) ai cliché sul Ticino: "L'immagine del dolce farniente è reale, ma solo per i turisti, non per i ticinesi" spiega il presidente del Governo.

Infine viene chiesto a Bertoli cosa sarebbe la Svizzera senza il Ticino: "Povera!" risponde Bertoli. "Da oltre 200 anni facciamo parte della Confederazione. È buono per la Svizzera, ed è buono per noi."

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