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Ticino
"I frontalieri potranno multare i ticinesi. E la Lega tace?"
"I frontalieri potranno multare i ticinesi. E la Lega tace?"
"I frontalieri potranno multare i ticinesi. E la Lega tace?"
Redazione
9 anni fa
Il PLR punzecchia Gobbi sul regolamento che consentirà agli agenti privati di sicurezza di emettere contravvenzioni

Come annunciato domenica scorsa dal Dipartimento delle istituzioni, quando sarà entrata in vigore la nuova legge federale sulle multe disciplinari anche il Canton Ticino potrà dotarsi di una regolamentazione ad hoc che consentirà agli agenti privati di sicurezza impiegati da una Polizia comunale di emettere contravvenzioni disciplinari (vedi articolo suggerito).

Un cambiamento che farà senz'altro aumentare il numero di multe e che stupisce il PLR per la mancata reazione della Lega.

Non da ultimo perché concedere agli agenti privati di comminare multe significa anche concedere a impiegati frontalieri di sanzionare cittadini ticinesi.

"La legge proposta, va detto, è federale e il Cantone dovrà solo limitarsi ad applicarne i crismi normativi" scrive il PLR in un articolo pubblicato oggi su Opinione Liberale. "Va però anche rimarcato come, dal direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e dalla corrente politica a lui direttamente riconducibile, non vi è stata quella levata di scudi a cui, per decisioni analoghe, siamo abituati."

"La legge è regolamentata a livello federale ma, né Gobbi né alcun esponente cantonale di stampo "primanostrista", ad oggi pare aver alzato la voce su di una normativa che vedrebbe personale ausiliario (e in parte frontaliere) autorizzato a comminare sanzioni a cittadini residenti."

Il PLR fa poi notare che la direttiva, "se implementata su vasta scala, comporterebbe da un lato per i cittadini un aumento esponenziale della carta sotto i tergicristalli e per gli addetti ai lavori un incremento del consumo delle suole delle scarpe. Questo anche perché ci rifiutiamo francamente di credere che personale impiegato per agenzie di sicurezza private non abbia una qualche forma di incentivo (notoriamente $$$) ad accrescere la propria produzione."

"È vero che le leggi, per non infrangerle, basta rispettarle" scrive ancora il PLR. "È anche però lecito attendersi, dalle istituzioni, un'applicazione delle normative maggiormente di carattere preventivo anziché sanzionatorio/pecuniario. Inoltre, da un direttore di Dipartimento esponente di un partito da sempre schierato più o meno a difesa del cittadino dall'ingordigia dello Stato, ci saremmo aspettati un po' meno solerzia nell'applicazione di questa normativa."

"A maggior ragione se, come pare confermato, a multare cittadini autoctoni saranno anche, almeno in parte, agenti di sicurezza azzurri" conclude il PLR.

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