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Ticino
"I frontalieri nella scuola sono diminuiti"
Redazione
15 anni fa
Diego Erba sull'interrogazione di Michele Guerra in merito all'aumento di personale frontaliere nella scuola

L’interrogazione di Michele Guerra della Lega e co-firmata da Giorgio Salvadè, Lorenzo Quadri, Michele Foletti, Amanda Rückert, Silvano Bergonzoli, Andrea Giudici, Armando Boneff, Sergio Morisoli e dal gruppo parlamentare UDC con la quale si chiedevano chiarimenti in merito ai dati che danno un aumento del personale frontaliere nel settore dell’istruzione del 696% in 13 anni, passando dai 105 del 1998 agli 836 del primo trimestre 2011,ha certamente suscitato scalpore.

Un dato che merita sicuramente di essere approfondito. Ecco che quindi ci siamo rivolti a Diego Erba, direttore delle Divisione Scuole del DECS per chiedere ulteriori dettagli. Pubblichiamo quindi i chiarimenti del caso. “Sull’interrogazione Guerra  sono doverose due puntualizzazioni che saranno poi sviluppate con maggiori dettagli in occasione della risposta del Consiglio di Stato" -  ci dice Erba - "Il numero dei docenti  residenti all’estero (frontalieri) che operano nelle scuole pubbliche cantonali  è diminuito negli ultimi anni: da 72 unità del  2008/09 (pari a 47   posti di lavoro) a 54 unità nel 2010/11  (pari a 33,4 posti di lavoro) “ specifica Erba, ed inoltre “nell’ultimo anno scolastico quindi i docenti frontalieri occupavano l’ 1,3% dei posti complessivi delle scuole cantonali : in pratica 33,4 posti su 2566”.Fino a qui i numeri. Quello che Diego Erba tiene a specificare è che sotto la voce “istruzione” si possono trovare delle figure professionali che esulano dal mero insegnamento scolastico. “Nel concetto di “istruzione” dell’Ufficio federale di statistica  sono comprese le seguenti categorie di persone:  docenti  che insegnano  nelle scuole pubbliche (scuole infanzia,elementari,medie,scuole speciali,medie superiori ,professionali) e docenti che insegnano nelle scuole private” e inoltre “docenti degli istituti universitari (come USI e SUPSI) e altri settori di formazione (Corsi sportivi e ricreativi,Formazione culturale,Attività di scuole guida,Corsi di lingua,Istruzione informatica,Perfezionamento professionale degli adulti,Servizi di supporto all'istruzione,ecc.)”

In conclusione Erba commenta con “L’aumento segnalato dall’interrogazione  non riguarda quindi le scuole cantonali pubbliche  quanto gli altri ambiti sopramenzionati. Una risposta maggiormente articolata sarà data con la presa di posizione del Consiglio di Stato”.MM

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