
Nel settore degli installatori elettricisti in Ticino si contano molti frontalieri "perché mancano ticinesi che hanno voglia di continuare a lavorare nel settore. In molti, dopo pochi anni, scelgono un’altra strada. Invece i frontalieri, oltre che essere preparati, hanno anche qualcosa d’altro che ai nostri manca un po’: la fame."
Lo dichiara in un'intervista pubblicata oggi sul Giornale del Popolo il presidente dell'Associazione installatori elettricisti ticinesi (AIET) Gianni Albertoni.
Un settore, il suo, che non sottostà alla nuova Legge sulle imprese artigianali, che prevede il tanto discusso Albo degli artigiani e che entrerà in vigore il prossimo 1° ottobre.
"È vero, noi non siamo presenti nell’Albo degli artigiani" spiega Albertoni. "E questo perché il nostro settore dispone già di un albo professionale a livello nazionale. Non abbiamo voluto creare un doppione a livello cantonale. È già difficile oggi per il nostro ispettorato federale seguire i cambiamenti nelle aziende, se c’è pure l’Albo cantonale da controllare il rischio di fare confusione è grande. Per questo noi ci siamo opposti all’obbligatorietà dell’iscrizione alla LIA."
Sull'utilità dell'Albo degli artigiani, il presidente dell'AIET si dice "scettico, perché sono liberale di natura e vedo questa legge come una limitazione alla libertà d’impresa. Io sono convinto che non si combattono in questo modo i padroncini e i distaccati, anche perché loro sanno adeguarsi molto bene alle nostre leggi. Invece di creare una seconda struttura di controllo, oltre all’AIC (Associazione interprofessionale di controllo), sarebbe stato più utile aumentare gli ispettori alla stessa AIC."
Albertoni ammette tuttavia che nel suo settore la concorrenza dall'estero (padroncini e distaccati) "non è così forte come negli altri settori dell'edilizia."
"La nostra professione è difesa dalla Legge federale sull’elettricità che data 1902, secondo la quale chi vuole lavorare in Svizzera deve possedere un’autorizzazione speciale che si ottiene solo dopo un esame federale" spiega Albertoni. "È l’ispettorato federale degli impianti elettrici che delibera l’autorizzazione. Questa la considero una misura che protegge la salute degli utilizzatori. Infatti se un elettricista sbaglia un’operazione può mettere in pericolo la vita dei cittadini, quindi bisogna essere molto attenti e preparati."
L'intervista integrale a Gianni Albertoni è pubblicata sul Giornale del Popolo di oggi.
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