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Ticino
I frontalieri guadagnano sempre di più
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I frontalieri guadagnano sempre di più
Redazione
10 anni fa
Cala il numero di frontalieri in Ticino, eppure aumentano le imposte pagate. Vorpe: "Bisogna sfatare un mito"

Nonostante il numero di lavoratori frontalieri in Ticino abbia registrato nell'ultimo periodo un leggero calo, gli incassi di imposte alla fonte del Cantone continuano ad aumentare.

Nei primi sette mesi del 2016, al netto del riversamento e dei rimborsi, la cifra ha infatti raggiunto quota 245,1 milioni di franchi, il 3% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Eppure il numero di frontalieri è calato del 0,6%: come si spiega quindi questo andamento contrastante?

"Si può ipotizzare che guadagnando di più, paghino più imposte" dichiara il responsabile del Centro di competenze tributarie della SUPSI, Samuele Vorpe, interpellato dal Corriere del Ticino per un commento dei dati.

Vorpe premette che la questione è delicata e che andrebbe analizzata di fino, anche perché non sono solamente i frontalieri a pagare le imposte alla fonte.

Tuttavia appare evidente, secondo Vorpe, che i frontalieri guadagnano sempre meglio. "Bisogna sfatare il mito del frontaliere che fa il lavoro che lo svizzero non vuole fare" afferma l'esperto. "Ci sono molti lavoratori d'oltre frontiera impiegati nel terziario che hanno delle qualifiche particolari e che ricoprono delle funzioni dirigenziali. Di conseguenza, anche i salari sono proporzionali alla carica. E questo è un fenomeno sempre più presente, influenzato anche dalle richieste del mercato."

Vorpe cita ad esempio il settore della moda: "Non è una novità che molti manager arrivino dall'Italia e che questi vengano retribuiti al pari dei colleghi svizzeri" afferma l'esperto tributario, secondo cui "il problema del frontalierato" sono piuttosto "le aziende italiane che, spostandosi in Svizzera perché beneficiano di un sistema giuridico più favorevole di quello italiano, delocalizzano anche i loro dipendenti, ma con delle paghe inferiori alle nostre. Questo comporta dei problemi di dumping."

Infine Vorpe si esprime sulla possibilità per i frontalieri, recentemente approvata dal Consiglio degli Stati, di passare all'imposizione ordinaria anziché alla fonte. "Difficile fare previsioni" afferma Vorpe, il quale in ogni caso "dubita" che cambierà granché. "Non penso che sarà necessario raddoppiare i funzionari del fisco a causa di un'esplosione delle domande" conclude.

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