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Ticino
I frontalieri a Roma
I frontalieri a Roma
I frontalieri a Roma
Redazione
11 anni fa
"I senatori non sanno nemmeno cosa vuol dire la parola frontaliere" afferma Eros Sebastiani al termine dell'incontro

Si sta dimostrando particolarmente attiva, la neonata Associazione frontalieri Ticino.

Dopo aver organizzato il Frontaday, lo scorso 30 gennaio, e già indetto una nuova grande manifestazione di protesta a Ponte Tresa il prossimo 2 aprile, l'associazione che si prefigge di difendere i lavoratori italiani che ogni giorno varcano il confine con la Svizzera è ora riuscita a farsi ascoltare persino a Roma.

È successo ieri, quando una delegazione capeggiata da Eros Sebastiani, il presidente dell'associazione, ha incontrato a Roma i senatori della Commissione esteri, per spiegare loro le rivendicazioni dei frontalieri.

I senatori hanno ascoltato il presidente dell'Associazione frontalieri Ticino, ma è difficile sapere se l'incontro avrà portato qualche frutto.

Eloquenti sono le parole rilasciate da Sebastiani alla RSI al termine dell'incontro: "I senatori non sanno niente di frontalieri, i deputati non ne sanno nulla, chi deve realmente sapere e votare non sa niente, non sanno nemmeno cosa vuol dire la parola frontaliere."

Si può quindi supporre che, senza trascurare il lavoro con le istituzioni, i frontalieri continueranno a privilegiare la strada della protesta, come dichiarato dallo stesso Sebastiani: "Siamo pronti a salire sulle barricate, dobbiamo bloccare dogane e scendere in piazza. Non possiamo scioperare in Svizzera? Bene lo faremo in Italia."

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