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Religioni
I fedeli ticinesi verso Quaresima e Ramadan, tra digiuno e giorni dedicati alla riflessione
Red.Online
7 ore fa
Al di là delle specificità, sono numerosi i punti in comune tra le due religioni. Don Ministrini: «Un'occasione per dedicarsi ai valori fondamentali». L'Imam Jelassi: «Un periodo di purificazione e introspezione».

A lato delle festività carnascialesche, in Ticino si comincia a pensare anche a temi più spirituali. Oggi prenderanno infatti il via Quaresima e Ramadan. Due momenti di digiuno, dedicati alla riflessione su di sé e sui valori religiosi. Ticinonews ha incontrato un Imam e un parroco per approfondire la questione. 

«Il carnevale esiste perché esiste la quaresima»

Sono diversi i valori su cui vuole puntare la Quaresima. «È un periodo in cui si è invitati a mettere in pratica più del solito non solo la preghiera, ma anche giustizia, fraternità e solidarietà», ci spiega il parroco di Balerna Don Gian Pietro Ministrini. L'occasione, per chi sceglie di seguire il periodo di astinenza, «è quella di potersi dedicare ai valori fondamentali». Un fenomeno che non è scollegato dai festeggiamenti a cui assistiamo in questi giorni. «Il Carnevale esiste perché esiste la Quaresima. Siccome c'erano questi giorni di austerità, di mortificazione, il periodo precedente era dedicato alle ultime cartucce del divertimento, alla pazza gioia», aggiunge Don Ministrini. 

«Il Ramadan? Un periodo pieno di spiritualità»

Anche l'Islam prevede un digiuno dall'alba al tramonto, ma pure una rinuncia alle tentazioni, alla rabbia e alle parole volgari. «Si tratta di un periodo di purificazione, di introspezione, in cui la persona cerca di controllare sé stessa, di purificarsi anche a livello di certe abitudini», afferma l'Imam di Lugano, Samir Radouan Jelassi. «L'individuo va a rinforzare le buone abitudini, la sua moralità e cerca di allontanare i cattivi comportamenti». Il Ramadan «è un mese di digiuno, un periodo pieno di spiritualità, di pratica religiosa, di incontro, di comunità e di solidarietà».

Numerosi punti in comune

Aldilà delle specificità - nella durata, 29 o 30 giorni il Ramadan, 40 la Quaresima - sono numerosi i punti in comune tra le due religioni. La coincidenza tra i due periodi di astinenza fornisce lo spunto per ricordare l'importanza del dialogo tra le religioni: «L'Islam chiama a rispettare la 'gente dei libri', cristiani ed ebrei», ricorda l'Imam Jelassi. Don Gian Pietro è dello stesso avviso: «Credo sia qualcosa che ci accomuna per prendere seriamente la religione - ognuno la propria -, che è poi la strada che conduce verso l'unico Dio».