
Due miliziani cristiani alle porte di Al qamishli, nel nord della Siria, al confine tra l’Irak e la Turchia. Tra le mani un fucile. Sulla mano destra una croce cristiana. Simboli che ritornano anche al quartier generale. Due anni fa il popolo ha imbracciato le armi per difendere le minoranze cristiane contro l’avanzata dello stato islamico. Tra di loro anche Jhoan Cosar, svizzero cresciuto a Locarno.
Ex ufficiale dell’esercito svizzero Jhoan – d’origine siriache - è partito due anni fa per documentare quanto accadeva nel suo paese. In Siria poi è rimasto per combattere. Oggi è al comando della milizia cristiana siriaca.
TeleTicino lo ha contattato per sapere come sono stati recepiti i fatti di Parigi in Siria. Guarda il servizio nel video allegato.
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