
Mentre si attende ancora l'estradizione dei due principali accusati dell'omicidio di Angelo Falconi - l'ex fiduciario 73enne ucciso a Chiasso lo scorso 27 novembre - per il quale sono finiti in manette a inizio dicembre nel Napolitano Pasquale e Mirko Ignorato, nuovi dettagli emergono sul versante elvetico del procedimento. Come riferisce il Corriere del Ticino, negli scorsi giorni i famigliari della vittima hanno deciso di costituirsi parte civile o, come si dice nel nuovo gergo giuridico, accusatore privato. Il mandato di tutelare gli interessi dei congiunti di Falconi è stato affidato ad un noto avvocato della regione.
Nel frattempo sono molti i punti interrogativi che gli inquirenti devono ancora dipanare, a partire dai motivi che hanno spinto gli aggressori a uccidere Falconi. L'ipotesi più accreditata è che la furia omicida sia scattata a seguito di uno sfratto dall'abitazione intestata alla moglie di Falconi, in via Corso San Gottado 100. Finora non sono state nemmeno ritrovate le armi utilizzate per compiere l'efferato delitto. Si presuppone che i due principali accusati se ne siano disfatti durante la loro fuga in Italia.
Molto presumibilmente il rientro in Ticino di Pasqale e Mirko Ignorato avverrà dopo l'Epifania. Una volta varcato il confine, padre e figlio verranno messi a disposizione della procuratrice Marisa Alfier, titolare dell'indagine.
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