
Si apre oggi alle Assise correzionali di Lugano il processo a carico della cosiddetta banda dei falsi postini, I 5 rapinatori napoletani e il basista, il 39enne italiano gestore di postribolo, fermati in febbraio nel palazzo Golpirolo di Pazzallo. I sei, difesi dagli avvocati Massimiliano Parli, Deborah Gobbi, Brenno Canevascini, Tuto Rossi, Daniel Ponti, Sandra Xavier e Mattia Pontarolo, puntavano ad un furgone portavalori in arrivo con un carico importante ed avevano preparato il colpo da tempo. L'assalto però non c'è mai stato, stroncato dalle teste di cuoio della polizia intervenute nel postribolo dove alloggiava la banda. Secondo l'accusa sostenuta dal procuratore pubblico Moreno Capella, gli imputati devono rispondere di tentata rapina aggravata, tentato furto aggravato, in via subordinata di atti preparatori punibili alla rapina, violazione di domicilio, danneggiamento, furto d'uso, guida di veicoli a motore senza licenza di circolazione e abuso della licenza delle targhe. Il quintetto è risultato indagato anche in Italia per un colpo messo a segno nella provincia di Trento. Il processo sarà presieduto dal giudice Claudio Zali.
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