Cerca e trova immobili
Ticino
I falegnami: "Attenti a quelle porte"
I falegnami: "Attenti a quelle porte"
I falegnami: "Attenti a quelle porte"
Redazione
7 anni fa
Dubbi sulle porte posate dalla Consonni Contract al Kurhaus di Cademario, che ribatte: "Sono a norma"

Sette persone sono in attesa di giudizio per il caso di caporalato alla Consonni Contract. Per il titolare il Ministero pubblico ha chiesto 3 anni e 8 mesi. Ora spuntano altri problemi in uno dei cantieri in cui gli operai sarebbero stati pagati con stipendi italiani, il Kurhaus di Cademario. L’associazione delle falegnamerie della Svizzera italiana infatti ha comunicato oggi i suoi sospetti sulle porte nell’albergo. 

"Il nostro falegname dell'associazione, che era in cantiere, aveva notato delle cose strane nella posa delle porte" spiega Renato Scerpella, presidente dell'associazione, ai microfoni di TeleTicino. "Ci ha comunicato che, se erano quelle antincendio, non erano esattamente posate come si doveva".

Secondo l'associazione sarebbero stati usati materiali non idonei alla protezione antiincendio. Inoltre non sarebbero state rispettate le norme svizzere: "Abbiamo fatto degli approfondimenti dato che per certificare le porte bisogna avere delle placchette. Ma alcune cose non quadravano: prima compariva un numero italiano, che alla fine è diventato un numero svizzero, un numero di certificazione che non corrispondeva però alla porta posata". Prima infatti è comparso il modello Egizia, della Fratelli Pietrelli, certificato in Italia ma non in Svizzera. Qualche tempo dopo sulle ante sarebbe apparsa una placchetta riportante la certificazione elvetica: non riportava più il nome del produttore, ma quello della Co Contract, la succursale ticinese della Consonni. La scheda tecnica, però, secondo i falegnami, non corrisponde alla porta installata. E anche le placchette non assomigliano a quelle solitamente usate nel nostro paese. Che anche questi documenti siano falsi come quelli per cui sono a processo i dirigenti della consonni?

Nel 2016 anche il Cantone scrisse al comune di Cademario, esponendo i propri dubbi sulle porte del Kurhaus e consigliando nuovi controlli. Cademario da parte sua, ha confermato oggi il sindaco Fabio Debernardis a TeleTicino, dopo aver ordinato una seconda perizia sulle porte prima di rilasciare l’abitabilità, ritiene di aver fatto quanto possibile per accertare il rispetto delle norme. Tuttavia la documentazione inviata al Cantone “non ha permesso di stabilire l’effettiva corrispondenza delle porte posate con le prescrizioni in vigore per il riconoscimento della qualifica EI30”. Il comune di Cademario decise però di non procedere alle ulteriori verifiche consigliate dal Cantone.

I falegnami ticinesi quindi non ci stanno, anche perché la fornitura di porte certificate costa e incide ovviamente sulle offerte. "Il costo è notevole" aggiunge Scerpella. "Dobbiamo appoggiarci a delle ditte esterne che certificano queste porte e dobbiamo pagare questi certificati ai nostri fornitori".

Da parte loro i vertici del Kurhaus di Cademario, contattati da TeleTicino, hanno assicurato di essere in possesso "di un regolare e valido certificato antincendio, oltre a rispettare tutte le normative di settore". Sulla questione delle porte antincendio, i vertici hanno confermato che sono stati eseguti i seguenti controlli: "il 18 aprile 2013 Elettroconsulenze Solcà SA ha eseguito le verifiche di conformità in materia di polizia del fuoco, con esito positivo". Inoltre "il 18 novembre 2014 il Comune di Cademario, informava che era stato predisposto un controllo aggiuntivo del collaudo antincendio dando mandato ad un ingegnere antincendio abilitato della ditta Swissi SA, che confermò già allora che tutti gli atti di collaudo presentati erano completamente conformi".

Tutti i dettagli nel servizio di TeleTicino 

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata