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Ticino
I due "falsi nipoti" restano in carcere
Redazione
15 anni fa
I sedicenti "nipoti" - due germanici di 50 e 25 anni di etnia zingara - truffavano soprattutto persone anziane

I due falsi nipoti restano in carcere. In relazione all'inchiesta che ha portato all'arresto di due cittadini germanici di 50 e rispettivamente 25 anni, di etnia zingara, martedì 12 aprile il Ministero Pubblico e la Polizia Cantonale comunicano oggi che l'arresto è stato confermato dal Giudice dei Provvedimenti Coercitivi. Dalle prime risultanze istruttorie condotte dal Procuratore Pubblico Natalia Ferrara Micocci e dalla Sezione Reati economico-finanziari della Polizia Giudiziaria, come pure dalla perquisizione approfondita eseguita sul veicolo sequestrato agli arrestati, è possibile ricostruire il loro modo di agire.Essi operano solitamente in coppia e si presentano al domicilio delle potenziali vittime (di norma anziani che si esprimono in tedesco), contattandole preventivamente e concordando un appuntamento. Durante il breve colloquio carpiscono le informazioni utili per rendere credibile una loro conoscenza personale di lunga data. Il pretesto dell'incontro è quello di vendere tappeti che sostengono essere di valore. Sono pure noti casi, dove in occasione della visita per mostrare a domicilio i tappeti, i truffatori hanno chiesto anche di poter ottenere un prestito facendo leva sulla fiducia ottenuta.Convinti dagli argomenti portati dai venditori gli acquirenti pagano la merce alcune migliaia di franchi, una cifra nettamente superiore al reale valore, oppure prestano il denaro richiesto. Concluso l'affare la parte lesa si ritrova fra le mani, come detto, articoli di scarsissima qualità e valore per i quali ha pagato una cifra sproporzionata.

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