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Ticino
I dubbi del Governo sulla chiusura della Costra
Redazione
17 anni fa
Alla ditta di Pambio Noranco una rotonda a Morbio Superiore. Il Governo: 'Ma non doveva cessare l’attività?'. Arn replica: 'Chiusura graduale'

Dopo che il Consiglio di Stato ha assegnato alla Costra di Pambio Noranco i lavori di pavimentazione per la costruzione di una rotonda a Morbio Superiore per un investimento di 413mila franchi - e considerato che la stessa Costra lo scorso 25 marzo ha dichiarato di cessare la sua attività - il Governo dirama una nota stampa dove rende pubbliche alcune precisazioni.In una lettera indirizzata al Dipartimento del territorio, tra le cause all’origine della sua decisione, la Costra adduceva la “situazione di mercato e i margini di redditività del tutto insoddisfacenti”, e “una riserva di lavoro fortemente diminuita rispetto al passato”, tale da lasciare poche “prospettive di una continuazione dell’attività”. A mezzo stampa, Costra accusava inoltre il Cantone di accanimento verso le ditte di pavimentazione - in riferimento alle cause civili avviate a seguito del cartello degli asfalti - e denunciava una presunta riduzione dei lavori messi a concorso negli ultimi anni. Di fatto, la causa civile nei confronti delle ditte di pavimentazione è conseguente all’esito dell’inchiesta condotta dalla Commissione federale della concorrenza, che ha accertato come noto l’esistenza di un cartello. La volontà di procedere in via giudiziaria è stata poi sancita dal Gran Consiglio. Inoltre, i volumi di lavoro nel settore delle pavimentazioni per le strade cantonali non sono diminuiti, bensì aumentati in questo quadriennio. Per quanto attiene alla presunta cessazione dell’attività, il Governo rileva che la ditta continua a partecipare ai concorsi pubblicati dalla Divisione delle costruzioni per lavori inerenti il 2009-2010. Pertanto, nel rispetto delle disposizioni della Legge sulle commesse pubbliche e delle condizioni contrattuali, il Consiglio di Stato considera Costra al pari degli altri offerenti, aggiudicando i lavori laddove la ditta assicura in sede di appalto e di discussione d’offerta l’esecuzione in proprio degli interventi, così come avvenuto per i lavori di pavimentazione in oggetto, per cui gli impegni presi sono stati confermati per iscritto. Alla luce dei concorsi cui la ditta Costra continua a partecipare, per il Governo resta però aperto l’interrogativo sull’effettiva intenzione di cessare l’attività, almeno nell’immediato.Giovanni Pettinari: "Verificheremo in cantiere il rispetto scrupoloso del contratto""La ditta Costra - ci dice il direttore della Divisione delle costruzioni Giovanni Pettinari - è risultata la miglior offerente per l’oggetto deliberato dal Consiglio di Stato. Dal marzo scorso, la ditta Costra ha continuato a partecipare ai nostri concorsi; abbiamo pertanto verificato che la ditta potesse eseguire i lavori secondo le leggi e i regolamenti. Nel caso specifico del concorso, la ditta Costra, dopo il colloquio avuto, ha firmato il verbale di discussione d’offerta, nel quale ci garantisce che realizzerà questi lavori in modo proprio (ndr: senza subappaltare i lavori) e rispettando leggi e regolamenti. Verificheremo in cantiere il rispetto scrupoloso del contratto".Thomas Arn: "La cessazione dell’attività avverrà gradualmente"E il titolare della Costra, Thomas Arn, oggi ci spiega così la questione della chiusura: "La cessazione dell’attività avverrà gradualmente". Prima di chiudere la ditta di Pambio Noranco farà in tempo, secondo il suo titolare, a finire i lavori della rotonda Morbio Superiore.

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