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I docenti di storia: "La proposta di Siccardi è inaccettabile"
I docenti di storia: "La proposta di Siccardi è inaccettabile"
I docenti di storia: "La proposta di Siccardi è inaccettabile"
Redazione
9 anni fa
L'Associazione ticinese degli insegnanti di storia è pronta a lanciare un referendum contro il corso di civica

L'Associazione ticinese degli insegnanti di storia (Atis) prende posizione tramite un comunicato odierno sull'educazione dei giovani alla cittadinanza.

L'Atis si dice perplessa in merito al progetto elaborato dalla commissione scolastica del Gran Consiglio. L'associazione ritiene che erogare un corso di civica scorporato da quello di storia graverebbe in modo negativo sul piano scolastico, togliendo tempo ai docenti per il regolare programma. L'Atis evidenzia anche il carico di stress in più sui ragazzi, i quali dovrebbero preparare delle verifiche aggiuntive, avendo una materia in più.

A preocupare i firmatari della presa di posizione sarebbe anche la notizia che si sta facendo largo e che consisterebbe nell'introduzione di controlli esterni su lezioni e insegnanti per rendere conforme la materia della civica con i dettami degli iniziativisti. A chiedere l'introduzione di questi controlli, tra gli altri, è l'imprenditore Alberto Siccardi, il quale sostiene che i controlli siano necessari e che un membro dei promotori debba essere presente all'interno del gruppo di controllo.

L'Atis definisce "inaccettabile la proposta di Siccardi" e si riserva la possibilità di lanciare un referendum contro la nuova legge nel caso questa fosse accolta dal Parlamento, sostenendo che "una chiamata alle urne costituirebbe una preziosissima occasione per promuovere finalmente nel Paese un confronto pubblico e aperto."

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